Siamo a Torre del Lago, nella villa di Puccini, nel 1908. Arriva da Firenze un giovane giornalista per intervistare il Maestro. Viene accolto in malo modo da Marianna, la cameriera di casa. Poi tra i due cresce una specie di intimità che porterà Marianna a raccontare. E così, per bocca di questa simpatica cameriera, con la sua bella lingua toscana, si andrà a conoscere Giacomo Puccini: dall’emozionanti storie delle sue opere alle pieghe più intime della sua vita. Ma anche il suo essere mondano, la sua simpatia, e quella sua dolorosa malinconia che si riflette nella calma immobilità del piccolo lago. Il racconto dell’appassionata cameriera si tingerà anche di giallo, prendendo il risvolto di un’indagine tra le pieghe di quel mistero che avvolse casa Puccini: il caso Doria Manfredi, per il quale furono coinvolti il maestro e la moglie. Marianna lo difenderà fino in fondo, finché potrà, anche lei, come tutti, innamorata di lui… Entreremo così nel mondo poetico e musicale del grande Puccini dalla porta della sua vita e insieme alla sua musica, che entra nello spettacolo con cinque tra le più celebri romanze, eseguite dal vivo dalla soprano, accompagnata dal pianoforte. Le arie: “O mio babbino caro” (Gianni Schicchi), “ Quando m’en vo” (La Bohème), “Vissi d’arte” (Tosca), “Un bel dì vedremo” (Madama Butterfly) , “Tu che di gel sei cinta” (Turandot).
Testo e regia Nicola Zavaglicon Beatrice Visibelli e Francois Meshrekisoprano Francesca Romana Tiddial pianoforte Massimiliano FranchinaTeatri d’ Imbarco
Il programma potrebbe subire variazioni
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