Inaugurata in occasione della visita di Papa Leone XIV alla Sapienza Università di Roma, l’esposizione ripercorre oltre settecento anni di rapporti tra l’Ateneo e i Pontefici.
Documenti, opere e materiali d’archivio raccontano l’evoluzione dello Studium Urbis dalle origini ai tempi contemporanei. La mostra è curata da Eliana Billi e Alessandro Zuccari, con Daniela Fugaro. Il percorso, organizzato secondo un criterio cronologico, riunisce materiali provenienti dall’Archivio di Stato di Roma, dalla Biblioteca Universitaria Alessandrina e dalle collezioni artistiche della Sapienza.
L’itinerario accompagna il visitatore attraverso alcune tappe decisive della storia dell’università romana: dall’ingresso della cultura umanistica con figure come Pomponio Leto e Lorenzo Valla al rilancio dell’ateneo sotto Leone X; dalla stagione barocca, segnata dagli interventi urbanistici e culturali di Urbano VIII, Innocenzo X e Alessandro VII, fino alle riforme scientifiche promosse da Benedetto XIV.
La mostra si sofferma anche sulla cesura segnata dall’Unità d’Italia, quando la Sapienza cessò di essere un’istituzione pontificia, e sul successivo riavvicinamento simbolico, testimoniato nel Novecento dalla costruzione della Cappella della Divina Sapienza voluta da Pio XII.
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Visitabile fino al 14 luglio
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