Il convegno si inserisce in un progetto di ricerca triennale (2022-2025) promosso dal Dipartimento di Studi Antropologia Religioni Arte e Spettacolo della Sapienza, Università di Roma, con l’obiettivo di promuovere il confronto tra specialisti di musei, università, accademie e altre istituzioni sulle diverse forme attraverso le quali la contestazione delle immagini si è manifestata nel corso della storia, dal Medioevo all’età contemporanea (iconoclastia, damnatio memoriae, cancellazione). Il progetto prende in esame casi rappresentativi di metodi e comportamenti specifici, considerando la duplice prospettiva della comunità e del pubblico, in quanto attori e recettori, e delle forze dominanti, in quanto soggetti politici, titolari o mecenati.
L’obiettivo è promuovere una riflessione su come i recenti episodi di contestazione delle immagini — dall’abbattimento di statue al riallestimento dei musei — possano essere messi in relazione con fenomeni storici che hanno condotto al rifiuto di opere d’arte, alla loro condanna e, in alcuni contesti, alla loro riabilitazione. Al tempo stesso, l’indagine prevede un’analisi critica dei modelli e degli strumenti adottati dagli storici dell’arte e dai curatori museali per scrivere e riscrivere la storia delle immagini, in relazione ai concetti di identità e memoria collettiva.
La giornata è presieduta da Enrico Parlato e Beatrice Tomei, con l’introduzione di Introduce Carolina Brook e gli interventi di Carlo Caruso, Dinko Fabris, Roberta Ferro, Federico Giglio, Matteo Leta, Stefano Pierguidi, Marco Ruffini, Chiara Smeraldi, Sergio Taddei.
a cura di Stefano Pierguidi, Marco Ruffini, Sergio Taddei
Il programma potrebbe subire variazioni
Informations
dalle ore 9.30 alle 17.30
Condividi












































