Lei non sa cosa vuoleporta in scena un Sigmund Freud catapultato nel presente, costretto a confrontarsi con le donne che hanno segnato la sua vita: la moglie Martha, la figlia Anna, l’allieva Lou Andreas-Salomé e la paziente Dora.Tutte prendono corpo attraverso un’unica attrice, in un gioco teatrale che mette in discussione identità, desiderio e potere.Nell’arco di una sola giornata, Freud vede incrinarsi progressivamente il proprio ruolo di osservatore e interprete delle donne che lo circondano. Intorno a lui, le figure femminili si trasformano, si rincorrono e si ribellano, mentre il confine tra realtà, memoria e inconscio si dissolve.Con uno sguardo ironico e dissacrante, Luisa Merloni rilegge il pensiero freudiano alla luce delle questioni contemporanee, interrogando il rapporto tra uomini e donne, la messa in discussione del patriarcato e la difficoltà di comunicare tra corpi, desideri e identità in continua trasformazione.
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