Il Quartetto Guadagnini continua la sua esecuzione integrale
dei quindici Quartetti per archi di Dmitrij Shostakovich,
uno dei massimi monumenti musicali che il secolo scorso ci ha lasciato.
I Quartetti di Dmitrij Shostakovich sono il più importante ciclo quartettistico del ventesimo secolo, sia per il loro intrinseco valore musicale sia perché abbracciano un ampio arco di tempo, dal 1938 al 1974, e riflettono i drammatici avvenimenti di quegli anni, le tragedie della guerra e la gioia per vittoria e la pace, la repressione dello stalinismo e la fine del terrore e il recupero di piccoli margini di libertà, ma sempre sotto l’occhiuto controllo della censura. E le esperienze personali del compositore si intrecciano inestricabilmente a queste vicende storiche
Roma Sinfonietta ha affidato l’esecuzione integrale di questa serie di quindici capolavori al Quartetto Guadagnini, uno dei migliori in Italia. Fondato nel 2012, si è rapidamente affermato come una delle formazioni cameristiche più interessanti della sua generazione. Ha vinto numerosi premi internazionali e la Critica Musicale Italiana gli ha attribuito il Premio Farulli, come miglior giovane gruppo di musica da camera. Sono invitati dalle più importanti istituzioni musicali italiane e europee e anche d’America e del vicino ed estremo oriente. Hanno partecipato a vari programmi radiofonici e televisivi della RAI, tra cui Musica da camera con vista e Visionari.
Il prossimo concerto della loro esecuzione della serie completa dei quartetti di Shostakovich si svolge mercoledì 6 maggio 2026 alle ore 18.00 nell’Auditorium Ennio Morricone dell’Università di Roma Tor Vergata (Macroarea di Lettere e Filosofia della seconda università statale romana, in via Columbia 1) nell’ambito della stagione dei concerti 2025-2026 di Roma Sinfonietta.
Sono in programma tre dei quindici quartetti composti dal musicista russo, precisamente il nono, il decimo e l’undicesimo, composti tra il 1964 e il 1966, un periodo in cui l’interesse del compositore russo per il quartetto aveva sopravanzato anche quello per la sinfonia. Mentre le sinfonie erano il medium da lui preferito per rispecchiare i grandi e spesso tragici avvenimenti storici che egli attraversò durante la sua vita, nei quartetti sono racchiuse le sue testimonianze più intime, come disse Shostakovich stesso, aggiungendo che preferiva in quel periodo dedicarsi a questa forma musicale per scavare meglio e più profondità nella linea espressiva, per esprimere i propri pensieri e i propri affetti, speranze e timori. Proprio al momento di comporre i tre quartetti in programma in questo concerto, Shostakovich si stava avvicinando al suo sessantesimo anno e cominciava a guardare più dentro se stesso che agli eventi politici e storici che avvenivano intorno a lui.
Precederà il concerto una breve introduzione all’ascolto di Anna Rollando.
Informations
Mercoledì 6 maggio 2026 alle ore 18.00
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