Il 22 marzo con Officina Prometeo di e con Francesco Picciotti marionette di Francesco Picciotti teatro d’oggetti che rilegge il mito come riflessione sull’ingegno umano. La storia di come furono inventati gli animali, compresa quella strana creatura senza corna né zanne capace di costruire città e monumenti: l’essere umano. Il mito di Prometeo racconta proprio la sua natura, animale unico che si interroga su sé stesso e sul rapporto con la tecnica, capace di donargli potere ma anche dipendenza. Ironizza inoltre su divinità insicure, bisognose dei mortali più di quanto i mortali lo siano di loro. In scena un burattinaio-narratore dà voce agli dei — Afrodite, Ares, Efesto e Zeus — che affida a Prometeo il compito di popolare il mondo. Con ingegno egli crea ogni creatura, fino all’uomo; ma Zeus, irritato da quel bipede intraprendente, decide di limitarlo, mentre Prometeo fa di tutto per proteggere i propri figli. Marionette e oggetti nascono da utensili quotidiani — caffettiere, mestoli, abat-jour, legni — chiedendo allo sguardo del pubblico di compiere a sua volta un atto creativo. Anche la scenografia è un assemblaggio di elementi diversi, autonomi ma in dialogo tra loro.
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Domenica 22 marzo 2026 alle ore 17.00
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