Dal 8 maggio al 14 maggio, Medina Art Gallery presenta la mostra personale di Marilyn Juda, La Biodanza. Il respiro invisibile della forma a cura di Valeria Rufini Ferranti.Nella nuova esposizione personale della pittrice Marilyn Juda, il visitatore è invitato a entrare in uno spazio in cui il confine tra corpo e atmosfera circostante si dissolve, permettendo così alla materia e allo spirito di fluire liberamente e di porsi in dialogo tra loro.Le opere scelte per ballare la biodanza sono una raccolta di figure, paesaggi e nature morte la cui trama mostra i segni dell’energia che vi scorre attraverso: tramite la sovrapposizione di più strati pittorici e l’accostamento di spicchi di colore di diversa gradazione, infatti, i soggetti delle tele prendono forma per addizione cromatica.La natura appare così come una fitta rete di connessioni, incredibilmente fluide, che connettono il visibile all’invisibile e al tempo stesso lo animano, infondendogli l’afflato vitale. C’è un sottobosco di emozioni che la pittrice evidenzia sì con delicatezza ma anche con estrema chiarezza comunicativa, facendosi interprete di un mondo silenzioso eppure molto potente.Nelle tele dedicate alla figura umana, Juda non rappresenta semplicemente un nudo: lo trasfigura. Il corpo, disteso e vulnerabile, diventa una soglia da poter oltrepassare, attorno alla quale si muovono linee morbide, sinuose, nastri di colore, correnti spirituali che sembrano provenire da un altrove.I lavori raccolti in questa personale evidenziano tutti una caratteristica comune: la capacità dell’artista di far convivere, nella stessa immagine, la densità del corpo e la fluidità dello spirito. Il risultato è un insieme di opere che non si limitano a farsi guardare: si percepiscono; sono spaccati che parlano di ciò che non ha contorno, di ciò che vibra, di ciò che resta sospeso tra un gesto e un respiro.
Informations
Da venerdì 8 a giovedì 14 maggio 2026Inaugurazione venerdì 8 maggio 2026 alle ore 18.00
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