Testo vincitore del Premio Riccione 2017Nel novembre del 1978 Carlo Scarpa muore a Sendai, in Giappone, lasciando un’eredità che ha segnato profondamente l’architettura del Novecento.
Anni dopo, la vedova di un imprenditore torna nella villa progettata dall’architetto sul lago, luogo della memoria e simbolo di un mondo ormai scomparso. In questo spazio sospeso, tra ricordi, silenzi e incontri inattesi, la donna ripercorre la propria vita e il rapporto profondo che la legava a Scarpa. Attraverso il dialogo con un professore di storia dell’architettura impegnato a ricostruire gli ultimi giorni del maestro, emerge il ritratto di un artista geniale e sfuggente, animato da una ricerca instancabile della perfezione. Il “delirio del particolare” che dà il titolo allo spettacolo diventa così la chiave per comprendere una visione capace di intrecciare arte, natura, spazio e tempo.Nel testo di Vitaliano Trevisan, la figura di Carlo Scarpa si trasforma in occasione per una riflessione intensa e poetica sulla memoria, sulla creazione artistica e sul mistero della fine. Un racconto che attraversa biografia e immaginazione per restituire la complessità di una delle figure più originali dell’architettura del Novecento, che ha fatto dell’architettura un modo di interrogare il tempo, la materia e la vita stessa.
di Vitaliano Trevisanregia Giorgio Sangaticon Maria Paiato, Carlo Valli e Alessandro Mor
scene Alberto Nonnatocostumi Gianluca Sbiccamusiche Michele Rabbialuci Cesare Agoniassistente alla regia Valeria de Santisproduzione Emilia Romagna Teatro ERT / Teatro Nazionalein coproduzione con Centro Teatrale Bresciano
Il programma potrebbe subire variazioni
Informations
Per gli orari consultere il sito ufficiale
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