Al Teatro Petrolini, dal 9 all'11 ottobre, va in scena uno spettacolo che dà voce alla Capitale con ironia, malinconia e un pizzico di sana insolenza. Perché Roma, tra sampietrini e notifiche, ha ancora un sacco di cose da dire.
Cosa succederebbe se Roma, per una sera, decidesse di prendere la parola? Non la Roma delle guide turistiche o delle cartoline, ma quella vera: contraddittoria, stanca, sfrontata, capace di far ridere e commuovere quasi nello stesso istante. È la domanda da cui nasce Eterna, un ca@@o! – Istantanee semiserie fra rovine e notifiche , spettacolo scritto e interpretato da Donatella Petricca, con la regia di Bruno Maccallini e la musica dal vivo di Alieu Kora Hero alla kora.
Roma in tutte le sue facce
Sul palco c'è una sola attrice, ma le Rome che prendono vita sono moltissime. C'è quella dei sampietrini e quella delle buche, quella dei Papi e quella dei turisti con lo smartphone in mano, quella dei salotti eleganti e quella delle periferie, quella di Michelangelo e Caravaggio ma anche quella di Alberto Sordi. Quella dei giovani che vorrebbero andarsene e che, alla fine, continuano a portarsi la città dentro ovunque vadano.
Donatella Petricca non interpreta una donna che "fa Roma": è Roma. La costruisce davanti agli spettatori come una creatura viva, che passa nel giro di pochi secondi dalla battuta alla malinconia, dal sarcasmo alla commozione. La città entra in scena con oltre 2700 anni sulle spalle e, naturalmente, non ha nessuna intenzione di comportarsi da signora perbene. Litiga con i turisti, rimprovera i romani, prende in giro i potenti, si lamenta del traffico e dei cantieri. Ma soprattutto racconta. E sotto la comicità emerge una Roma molto più fragile di quella che siamo abituati a vedere: una città che ammette di essere stanca, che ha paura di non riconoscersi più.
La regia di Bruno Maccallini — attore, regista e produttore con una lunga carriera tra teatro, cinema e televisione in Italia e in Germania — lavora quasi esclusivamente sui registri recitativi, trasformandoli in altrettanti registri emotivi. Niente immagini da cartolina, nessuna rappresentazione rassicurante affidata agli stereotipi sonori della romanità già confezionata. Al loro posto, una città in movimento: eterna non perché immobile, ma perché continuamente reinventata dalle persone che la abitano e la attraversano.
La kora di Alieu Kora Hero: una Roma inaspettata
In questo quadro, la presenza musicale di Alieu Kora Hero — musicista gambiano, interprete della tradizione dei griot — non è un elemento esotico né una semplice alternativa al solito stornello. La kora, antico strumento a corde dell'Africa occidentale, diventa la voce di una Roma contemporanea, sempre più fatta di convivenza e scambio. Sonorità apparentemente lontane che finiscono per rivelarsi sorprendentemente vicine all'esperienza di tanti che, pur arrivando da altrove, oggi si sentono profondamente romani.
La maschera, in fondo, è uno dei temi centrali dello spettacolo. Perché Roma non è una sola: è aristocratica e popolare, antica e contemporanea, elegante e sguaiata, centro e periferia, memoria e presente. Ed è persino quella che sa prendere in giro se stessa. Petricca porta in scena una Roma che non chiede di essere idealizzata. Chiede di essere guardata tutta intera.
Vale la pena andare a teatro. Perché uscendo dalla sala, magari, Roma ci sembrerà ancora la stessa. Ma saremo noi a guardarla con occhi diversi.
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Dove: Teatro Petrolini – Via Rubattino 5, Roma
Quando: 9 e 10 ottobre ore 21:00 | 11 ottobre ore 18:00
Info e prenotazioni: 06.5757488
Il programma potrebbe subire variazioni
Informations
Dal 09/10/2026 al 10/10/2026, tutti i giorni alle 21:00
Il 11/10/2026 alle 18:00
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