Tra il 2015 e il 2025 si dispiega il percorso di una voce femminile che attraversa relazioni amorose, amicizie, lavoro, impegno politico e ricerca di senso, componendo un’opera ibrida che si colloca al confine tra narrazione, scrittura epistolare e teatro della memoria. Il testo si costruisce per frammenti: lettere, appunti, dialoghi e scene interiori si intrecciano in una struttura non lineare che rifiuta la progressione tradizionale della trama per privilegiare un andamento circolare. La scelta di una forma frammentaria risponde all’esigenza di aderire al funzionamento stesso della memoria, che procede per associazioni, ritorni e sovrapposizioni. Alla prima sezione, segnata dal tempo dell’andare — fatto di slanci, illusioni e fratture — segue un movimento a ritroso in cui i materiali del passato vengono riletti, riscritti e messi in scena. La memoria non è archivio, ma spazio attivo di rielaborazione. Il cammino costituisce l’asse simbolico e concreto dell’opera: ai percorsi interiori si affiancano cammini reali, attraversamenti fisici di paesaggi e territori che diventano controcanto della trasformazione emotiva. Il corpo che cammina e la coscienza che interroga sé stessa procedono insieme, in un dialogo costante tra esperienza vissuta e riflessione. Sul fondo si stagliano eventi collettivi — crisi politiche e catastrofi naturali — che incidono sul destino individuale e ne ampliano la risonanza, collocando la vicenda personale entro una storia condivisa. Al centro del testo si impone una domanda: può l’Altro colmare il vuoto interiore o è necessario riconoscersi responsabili del proprio destino? Ne emerge un itinerario di cadute e rinascite in cui la temperanza si configura come pratica di consapevolezza e come forma di maturazione etica. L’opera si colloca nell’ambito della narrativa contemporanea attenta ai processi di trasformazione individuale e alla complessità delle relazioni adulte. In un contesto storico segnato da comunicazioni rapide e legami fragili, il testo interroga le dinamiche dell’incontro, le ambivalenze dell’amore e la difficoltà di costruire relazioni durature. Ne emerge uno spazio di riflessione rivolto a lettori e lettrici che riconoscono nella crisi affettiva e identitaria non un punto d’arresto, ma una soglia di consapevolezza.
Informations
Dalle 18.00 alle 19.30
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