A duecento anni dalla pubblicazione di The Last Man (L'ultimo uomo), il romanzo visionario di Mary Shelley torna protagonista di una nuova mostra che esplora la straordinaria attualità dell’opera, intrecciando letteratura, memoria personale e riflessione sul destino dell’umanità.
Pubblicato nel 1826, all’indomani della morte di Percy Bysshe Shelley e di Lord Byron, L'ultimo uomo racconta l’estinzione futura dell’umanità causata da una pandemia. Per lungo tempo considerato un roman à clef, il romanzo cela dietro i suoi personaggi le figure più intime della vita di Mary Shelley, trasformando la narrativa in uno spazio di elaborazione del lutto e di ricostruzione affettiva.
Informations
Dal lunedì al sabato ore 10.00 - 13.00 e 14.00 - 18.00 (ultimo ingresso ore 17.45)
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