Mostra fotografica di Massimo De Santis
Le maschere non nascondono soltanto: rivelano. Sono simboliche e ambivalenti, sacre e profane, antiche e contemporanee. Proteggono l’identità e, allo stesso tempo, la mettono in crisi. Da secoli abitano il teatro, la psicoanalisi, la vita sociale. Oggi tornano protagoniste in un’indagine visiva che attraversa il tempo e parla al presente.
Un progetto unico nel suo genere, che unisce fotografia, materia e pensiero. Le opere esposte non sono semplici immagini, ma superfici vive, da scoprire e osservare.
Oltre venti fotografie 50 x 70, lavorate con vernici a rilievo e foglia d’oro. Elementi che richiedono la presenza fisica dello spettatore per uno sguardo ravvicinato, una visione lenta. Gli stucchi sulle opere si possono percepire nella loro pienezza solo così.Cuore del progetto è il volume Venezia: la magia delle maschere, un libro-oggetto imponente (13 kg, 430 pagine, oltre 300 fotografie), che supera il concetto tradizionale di catalogo per diventare esperienza visiva e concettuale. Un’opera completa che riflette sulla maschera come forma, linguaggio e destino umano, mettendo in dialogo estetica, teatro e psicoanalisi.
L'esposizione fotografica di Massimo De Santis è accompagnata dal primo libro d’arte digitale dedicato al Carnevale di Venezia.
L'artista sarà presente tutti i giorni e sfoglierà il libro per i presenti. Nell’opera, curata dalla Casa editrice Imago, le maschere ritratte hanno gli occhi neri per permettere una forte interpretazione.
Organizzata dall’Accademia Angelico Costantiniana di Lettere Arti e Scienze, con il patrocinio dell’Assessorato alla Cultura di Roma Capitale
Inaugurazine venerdì 20 febbraio alle ore 18.00CONVEGNO INTRODUTTIVO“Maschere di ieri e di oggi: da Pirandello a Freud”Il convegno propone una riflessione interdisciplinare sul tema della maschera come dispositivo culturale, letterario e psichico. Tra i temi affrontati: “la maschera in Pirandello: identità, ruolo sociale, frammentazione dell’io; “la maschera in Freud: inconscio, rimozione, costruzione dell’identità”; “la maschera nel Carnevale di Venezia come simbolo universale, attraverso il dialogo comune dell’Arte contemporanea e rappresentazione del sé”.Relatori, in ordine alfabetico:Nicolò Costa, sociologo già Professore di sociologia economica all'Università di Roma Tor Vergata.Maurizio Zuccari, Accademico di Merito.Saluti di Padre Ercole Ceriani Rettore della Chiesa di Santa Maria dei Miracoli Prof. Gianluigi Rossi Magnifico Rettore Accademia Angelico-Costantiniana
Informations
dalle 9.00 alle 20.00
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