Non è solo teatro, è un cantiere di umanità dove l’antico esodo di Enea incontra le rotte dei migranti di oggi, richiamando alla mente le drammatiche immagini che arrivano dai confini di Ceuta, in Spagna, dove il desiderio di un futuro si scontra con la rigidità delle frontiere. A Roma, tra le mura della Sala Raffaello a Villa Fiorelli, prende vita per il secondo anno consecutivo “ENEIDE – Teatro della Migrazione”, un laboratorio teatrale interculturale e multidisciplinare che, dal 17 agosto al 29 settembre 2026, trasformerà il mito di Virgilio in un’esperienza di viva attualità.
L’obiettivo è creare uno spazio di crescita professionale e umana dove la formazione teatrale diventa uno strumento concreto di inclusione e riscatto per giovani artisti provenienti da contesti spesso marginalizzati.
Questa iniziativa si qualifica propriamente come un esperimento di riflessione costante tra passato e presente: un percorso dove il poema classico diventa una chiave di lettura per analizzare le “nuove geografie” dell’accoglienza.
Il cuore dell’operazione risiede nella sperimentazione teatrale come strumento di formazione: trenta giovani performer under 35, italiani e migranti, partecipano a un laboratorio intensivo di 45 giorni che spazia dalla drammaturgia collettiva alla vocalità multilingue. Il progetto darà luogo a 3 spettacoli, Approdo, Guerra e Tregua.
A cura di Associazione Culturale Igloo.
Il progetto, promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura è vincitore dell’Avviso Pubblico Roma Creativa 365. Cultura tutto l’anno in collaborazione con Zètema Progetto Cultura.
Il programma potrebbe subire variazioni
Informaciones
Da lunedì 17 agosto a martedì 29 settembre 2026
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