Questo è un meccanismo di distorsione testuale per un teatro della dimenticanza, per una hauntology teatrale. Ho registrato i ricordi di mio padre, li ho trascritti e li ho dettati al mio computer che li ha a sua volta trascritti; li ho riletti, ridettati al computer che li ha nuovamente trascritti, e così via. Il processo sloga il testo come la memoria di mio padre è slogata dalla demenza. «The time is out of joint». Viviamo un presente che non si può ricordare infestato da un passato che non si può dimenticare. È una lenta disintegrazione verso il silenzio. Non c’è tensione, non c’è in fondo nessun dramma. È solo un lungo tramonto.Una performance per voce, sax e ricordi registrati.Domenica 22 febbraio, al termine della replica medierà l’incontro con la compagnia Carlo Lei, nell’ambito del progetto Staffetta critica.
Testo, regia e performer Jacopo Giacomoni sound design Alessandro Gambato video e visual Furio Ganz scenografia Arianna Sortino costumi Ambra Accorsi assistenza e grafica Eleonora Bonino musica Jacopo Giacomoni e Alessandro Gambato un grazie speciale ad Alessandro Sciarroni produzione esecutiva Teatro Stabile di Bolzano
Il programma potrebbe subire variazioni
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