Uno spettacolo che affonda le mani nella memoria archetipica dell’Occidente per restituire voce a una figura ingabbiata da duemila anni nel marchio infamante del suo stesso nome. È un’opera di ricerca, un atto teatrale che supera il confine del racconto biblico per addentrarsi nel territorio più fragile, umano e contraddittorio: quello dell’anima ferita, dell’affetto negato, della colpa che diventa identità. La storia si sviluppa come un lungo dialogo tra Giuda e il suo terapeuta, una seduta che diventa confessione, processo, sogno, memoria e desiderio. In scena, il pubblico osserva il confronto serrato fra un uomo carico di mito e un professionista della mente che tenta di attraversarlo con gli strumenti del presente: non un giudice, non un sacerdote, ma un terapeuta che prende su di sé il peso di un paziente impossibile, di un caso che supera ogni manuale, e che deve imparare a muoversi tra le sue parole come tra mine emotive.Giuda è uno spettacolo che interroga: interroga il pubblico sul concetto di colpa, sulla fragilità umana, sull’amore che non riesce a dire il proprio nome e sulla possibilità – ancora oggi – di riscrivere ciò che sembra già deciso. È un’opera che non giudica ma invita a guardare, a sentire, a comprendere ciò che si nasconde dietro i gesti che segnano la storia e la vita degli uomini. Con questa produzione, Anà-Thema Teatro conferma ancora una volta la sua vocazione alla ricerca artistica, alla rielaborazione del mito, alla narrazione come strumento di indagine psicologica, spirituale e contemporanea. Giuda non è soltanto uno spettacolo: è un incontro, un atto di ascolto, una domanda aperta che attraversa il cuore dello spettatore e lo accompagna fuori dal teatro con un nuovo sguardo.
Regia Luca Ferricon Luca Ferri, Luca Marchioroscenografie Luigina Tunisiassistente alla regia Tiziana GuidettiAna’ Thema Teatro & Teatro della Corte
Il programma potrebbe subire variazioni
Informaciones
Giovedì e venerdì ore 21.00
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