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7 parchi meno noti di Roma

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7 parchi meno noti di Roma
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Roma è una città verde. Ogni quartiere ha uno o più giardini e sono tantissime le aree non urbanizzate, alcune delle quali vere e proprie riserve naturalistiche. I parchi più grandi e famosi sono meta di romani e turisti per passeggiate e picnic: Villa Borghese, nel cuore della città, così come le altrettanto note Villa Ada, Villa Torlonia e Villa Doria Pamphili, con i loro laghetti, i prati verdi e piccoli musei, sono citate in tutte le guide di Roma.

Esistono però centinaia di parchi rionali e, fra i tanti, alcuni sono davvero degni di nota, nonostante siano meno conosciuti. Oggi ve ne racconto qualcuno, ben consapevole di tralasciarne tantissimi!

Villa Sciarra
Situata al di sotto del colle del Gianicolo, tra i quartieri di Monteverde e Trastevere, Villa Sciarra sorge su quelli che furono gli Orti di Cesare dell’antica Roma. Oggi è una piccola, ma non troppo, oasi verde con grandi prati, resti archeologici, statue e fontane settecentesche. Da non perdere l’Esedra con le statue dei dodici mesi, la Fontana dei Vizi e la Fontana dei Fauni.

Parco Centrale del Lago
Conosciuto da tutti come Parco del Lago dell’EUR, è uno spazio verde che circonda un lago artificiale dove è possibile assistere ad allenamenti e gare di canottaggio e altri sport d’acqua. È il luogo perfetto per chi ha voglia di un po’ di relax e per le famiglie con i bambini: sono presenti diverse aree gioco, moltissimi sentieri facili da percorrere, il laghetto è navigabile e abitato da tante simpatiche paperelle. Durante le calde primavere o le estati romane non è strano trovare persone sui prati a prendere il sole e fare picnic. Da non perdere il Giardino delle Cascate, un luogo estremamente suggestivo.

Parco di Colle Oppio
A pochi passi dal Colosseo e dai Fori Imperiali, il Parco di Colle Oppio offre la possibilità di passeggiare tra i ruderi delle Terme di Tito, della Domus Aurea neroniana e delle Terme di Traiano. Si tratta di una serie di percorsi tra prati verdi e viali alberati, arricchiti, oltre che dai reperti archeologici, da eleganti fontane e piante di vario genere.

Giardino degli Aranci
Il Giardino degli Aranci, situato sull’Aventino, a pochi passi dal famoso “buco della serratura” da cui si osserva il cupolone di San Pietro, è uno dei belvederi più romantici di Roma: una terrazza posta alla fine di un piccolo parco con un ampio viale centrale che divide simmetricamente in due l’area verde, accompagnando il visitatore fino alla terrazza da cui si ammira il Tevere, San Pietro, il Gianicolo, l’Isola Tiberina e molto altro. Il nome ufficiale del luogo è Parco Savello ma è conosciuto da tutti come Giardino degli Aranci per la presenza di un albero di arance, ancora visibile nel vicino chiostro, seppure protetto da una recinzione, considerato magico perché nato sui resti di un arancio piantato, secondo la leggenda, da San Domenico di Guzman, fondatore dell’ordine dei Domenicani.

Villa Glori
Nata come zona di caccia e piantagione di viti, al confine tra i quartieri Flaminio e Parioli, Villa Glori è un’area verde di forma irregolare, con sentieri sterrati, ampi prati e piccoli boschi, oggi dedicata ai caduti della Grande Guerra e denominata di conseguenza Parco delle Rimembranze (pur mantenendo comunque il suo nome originario). Al suo interno è presente un maneggio, dove negli anni Cinquanta era costruito un ippodromo, poi sostituito col più moderno Capannelle, un ipogeo e un Casale di fine Seicento.

Villa Paganini
Situata a pochissima distanza dalla più famosa Villa Torlonia, da cui la separa solo via Nomentana, Villa Paganini è un piccolo parco urbano che vale assolutamente la pena di visitare, soprattutto per la presenza di un lago con al centro un isolotto artificiale e una meravigliosa Grotta-Ninfeo.

Villa Balestra
In cima al Monte Parioli, con una panorama invidiabile sul Roma e su Città del Vaticano, Villa Balestra è un piccolo giardino ellittico con ampi viali, grandi aiuole e alberi da fusto con un parco giochi per i più piccoli e un punto ristoro per grandi e piccini.

Ha scritto per noi Mondovagando 

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Villa Sciarra
Villa Sciarra
Parco Centrale del Lago
Parco Centrale del Lago
Parco Centrale del Lago
Parco Centrale del Lago
Parco Centrale del Lago
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Parco Centrale del Lago
Parco di Colle Oppio
Parco di Colle Oppio
Parco di Colle Oppio
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Giardino degli Aranci
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Giardino degli Aranci
Villa Glori, casale storico - Foto sovraintendenzaroma.it
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Villa Sciarra
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Rione I - Monti

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Rione I - Monti
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Inizialmente, questo bellissimo rione venne chiamato Monti perché comprendeva tre dei sette colli: l'Esquilino, il Viminale, e parte del Quirinale. Anche se dopo le molte modificazioni e riorganizzazioni amministrative subite dalla città l’Esquilino non ne fa più parte, il rione ha comunque mantenuto il nome originario.

Monti ospita molte gallerie d'arte e vinerie, ed è uno dei quartieri della movida capitolina.

Tra i monumenti, i siti archeologici e gli edifici di culto più importanti qui presenti, ricordiamo la Casa dei Cavalieri di Rodi, il Foro di Augusto, la Colonna Traiana, che celebra la conquista della Dacia da parte dell'imperatore Traiano, l'Area Archeologica dei Fori Imperiali, una sorta di quartiere che ha vissuto l’evoluzione della città dall’età imperiale ai giorni nostri, costantemente riutilizzato e trasformato, i Mercati di Traiano, il primo museo di architettura antica, la Domus Aurea, la spettacolare villa che Nerone edificò dopo il grande incendio che devastò Roma nel 64, il Ludus Magnus, la più grande delle palestre gladiatorie di Roma, la Basilica di San Giovanni in Laterano, la cattedrale di Roma, madre di tutte le chiese di Roma e del mondo, il Palazzo del Viminale, centro nevralgico del potere esecutivo italiano, la Basilica di Santa Maria Maggiore, una delle quattro basiliche papali di Roma e l’unica ad aver conservato la primitiva struttura  paleocristiana e il Palazzo delle Esposizioni, sede di numerose manifestazioni e mostre d'arte.

Sul territorio del rione, esistevano ben sette impianti termali, tra cui le Terme di Tito, costruite sui giardini della Domus Aurea, per cancellare il ricordo del controverso imperatore Nerone.

Il rione è anche ricco di torri militari, tra cui quella delle Milizie e quella del Grillo, quest’ultima legata indissolubilmente alla figura del Marchese Onofrio del Grillo (1714-1787), annoiato membro dell’aristocrazia romana i cui scherzi leggendari ancora riecheggiano in tutta la città. A lui e al suo personaggio tra realtà e leggenda, il regista Mario Monicelli ha dedicato uno dei film più celebri interpretati da Alberto Sordi.

Confini: piazza del Colosseo, via dei Fori Imperiali, piazza Madonna di Loreto, vicolo San Bernardo, via Magnanapoli, via XXIV Maggio, via del Quirinale, via delle Quattro Fontane, via Agostino Depretis, piazza Esquilino; via Esquilino, piazza Santa Maria Maggiore, via Merulana, piazza di San Giovanni in Laterano, complesso del Laterano (entro le mura aureliane), via della Ferratella, piazza di Porta Metronia, via della Navicella, via Santo Stefano Rotondo, via Oliviero Plunkett, via di San Giovanni in Laterano.

Lo stemma del Rione Monti è formato da tre monti verdi su sfondo d'argento.

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Mercati di Traiano
Modificato da redazione 

Una città nella città: i rioni di Roma

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Una città nella città: i rioni di Roma
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Origine, storia e curiosità degli antichi quartieri di Roma

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Passeggiando per le strade del centro storico, sugli angoli dei palazzi potete osservare delle targhe in marmo dalla forma particolare che riportano la scritta “RIONE” affiancata da un numero, un nome e uno stemma. Rappresentano i 14 rioni in cui fu riorganizzata la città da papa Benedetto XIV nel Settecento.

Quest’articolo racconta origine, storia e curiosità dei Rioni di Roma: ne resterete affascinati.

Sin dai tempi più remoti, la città fu divisa in aree amministrative sia per valutare il patrimonio dei singoli cittadini e quindi le tasse che questi dovevano versare allo Stato, sia per censire la popolazione e stabilirne diritti e doveri.

Già a partire dal VI secolo a.C., Roma fu dunque suddivisa in quattro regiones all’interno del pomerium, la linea di confine sacra e inviolabile che separava l'Urbe dal resto del mondo.

Con l’espandersi della città, sotto Ottaviano Augusto, primo imperatore di Roma. le regiones divennero 14, localizzate tutte sulla riva sinistra del Tevere tranne la Transtiberim, l’attuale Rione Trastevere.

Dopo la caduta dell’Impero e la decadenza di Roma, la popolazione diminuì e nel XII secolo la città era divisa in 12 regiones, rioni in volgare.

Alla fine del Cinquecento, papa Sisto V operò un’intensa opera di sistemazione e riorganizzazione della città con nuove strade e fontane: le regiones divennero 14 con l’aggiunta del rione Borgo nella zona di San Pietro.

Fu papa Benedetto XIV Lambertini nel 1748 a ideare le targhe per identificare i rioni e fu sempre lui, qualche anno prima, nel 1745, a incaricare Gregorio Roisecco, mercante di libri in piazza Navona, di scrivere la prima guida turistica della città: Roma antica e moderna.

Nel 1798, con l’occupazione francese, Roma venne suddivisa nuovamente in 8 zone chiamate Giustizie. Furono gli stessi francesi a far scrivere su tutte le strade i nomi e la zona di appartenenza.

La situazione rimase pressoché invariata fino al 1871, anno in cui Roma divenne Capitale d’Italia. Il numero dei rioni crebbe con l’aumento della popolazione e l’espandersi della città, sia all’interno che all’esterno delle mura aureliane fino a raggiungere i 21 a cui nel 1921, venne aggiunto Prati.

I rioni di Roma si estendono su una superficie di circa 16 kmq e indicano le zone del centro storico di Roma. A eccezione del Rione Prati, si trovano tutti all’interno cinta muraria di Roma, che comprende le Mura Aureliane, le Mura Gianicolensi e le Mura Leonine.

Iniziamo il nostro viaggio con il Rione I Monti, dove turisti e romani si incontrano per un caffè, un cocktail o per gustare un buon piatto della tradizione gastronomica romana, all'ombra delle torri medievali e dei resti archeologici dei Fori Imperiali.

Continuiamo il nostro percorso con il Rione II – Trevi, uno dei rioni più amati della città, soprattutto per la presenza della straordinaria Fontana di Trevi.

Il prossimo rione, il Rione III – Colonna, è il cuore pulsante della città, in quanto sede delle principali vie dello shopping e di alcuni tra i più importanti palazzi della politica.

Il Rione IV - Campo Marzio è tra i luoghi più eleganti della città. Qui, potete dedicarvi allo shopping più sfrenato nei negozi del lusso o sorseggiare un cocktail in alcuni tra gli hotel più fastosi del Centro Storico.

Il Rione V – Ponte, punto di incontro di potenti prelati, ricchi mercanti, politici e uomini d’affari e cortigiane famose, è quello più ricco di testimonianze del Rinascimento e del Barocco a Roma.

Il Rione VI – Parione, invece, ospita alcuni tra i luoghi più amati dai romani e dai turisti, come il coloratissimo mercato di Campo de' Fiori e piazza Navona.

Nel Rione VII – Regola si respira un’atmosfera d’altri tempi. Qui, vi attendono piacevoli passeggiate tra antiche botteghe di artigiani e deliziose boutique vintage uniche nel loro genere.

Il Rione VIII – Sant’Eustachio è tra i più amati della città data la sua vicinanza con i monumenti più importanti e i numerosi locali e caffè in cui rilassarsi tra i vari acquisti e le visite culturali.

Vivace e ricolmo di bellezze storiche e architettoniche, il Rione IX – Pigna custodisce il Pantheon, gioiello della Roma antica, e una delle maggiori attrazioni turistiche della città.

Il Rione X – Campitelli è il più conosciuto e visitato della città, grazie ai numerosi siti archeologici e museali presenti sul suo territorio.

Nel Rione XI - Sant'Angelo si trova il secondo Ghetto più antico al mondo, ma è famoso anche per l’ottima cucina che unisce la tradizione romana a quella giudaica.

Il Rione XII - Ripa si affaccia sulle rive del Tevere e ospita alcuni tra i monumenti e luoghi più evocativi di Roma tra cui il Circo Massimo e l’Isola Tiberina.

Il Rione XIII – Trastevere è il più esteso di Roma ed è conosciuto soprattutto per le numerose trattorie tradizionali, i negozi di artigianato e i locali presenti nei suoi vicoli e piazze caratteristiche.

Nel Rione XIV – Borgo, situato tra il Tevere e il Vaticano, si trova uno dei monumenti più amati e visitati di Roma: Castel Sant'Angelo, l’antico Mausoleo che custodiva le spoglie dell’imperatore Adriano.

Grazie alla sua vicinanza con la Stazione Termini, il Rione XV – Esquilino è il rione più multiculturale della città. Assolutamente da non perdere, se siete amanti del “colore” e curiosi di gustare innumerevoli ricette di cucina internazionale.

Il Rione XVI – Ludovisi è famoso soprattutto per l'elegante via Veneto, la strada che negli anni ’50 del secolo scorso fu teatro della rutilante Dolce Vita.

Nel Rione XVII – Sallustiano, potete visitare la bellissima chiesa di Santa Maria della Vittoria che ospita l’Estasi di Santa Teresa d’Avila, sensuale opera scultorea di Gian Lorenzo Bernini.

NeI Rione XVIII - Castro Pretorio, si trovano la spaziosa piazza della Repubblica, punto di riferimento del quartiere, e l’elegante via Nazionale, una delle principali vie dello shopping della Capitale.

All’interno del Rione XIX – Celio, si trova il monumento più famoso al mondo, il Colosseo, che da quasi duemila anni racconta una storia ininterrotta di fascino e magnificenza.

Il vivace Rione XX – Testaccio conserva da sempre la vera anima popolare della Roma di una volta.

Il Rione XXI – San Saba è il penultimo rione di Roma e ospita il suggestivo complesso archeologico delle Terme di Caracalla.

L’ultimo rione di Roma, il Rione XXII – Prati, è tra i quelli più affascinanti della città con le sue boutique raffinate, i suoi ristoranti eleganti e i suoi Wine bar trendy.

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I rioni di Roma
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