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Chiamala Roma. Fotografie di Sandro Becchetti 1968 - 2013

Sandro Becchetti, Mario Ceroli, Saxa Rubra, Roma 1971
Sandro Becchetti, Pier Paolo Pasolini, Roma, 1971
Sandro Becchetti, Alfred Hitchcock, Roma, 1972
Sandro Becchetti, Basilica SS. Pietro e Paolo, Roma, 1970
Sandro Becchetti, Aldo Moro, Roma, 1975
Sandro Becchetti, Bernardo Bertolucci, Roma, 1972
Sandro Becchetti, Alberto Moravia, Roma (1970-1979)
Sandro Becchetti, Dustin Hoffman, Roma, 1971
Sandro Becchetti, Lavori di ristrutturazione in via in Arcione, Roma, 1975

L’esposizione è un racconto sulla complessità e unicità di Roma, nella rivisitazione personale e poetica del grande fotografo romano, attraverso 180 fotografie in bianco e nero, in gran parte vintage e selezionate dal vasto Archivio Sandro Becchetti.

Lo sguardo del fotografo si sofferma su una città che cambia volto repentinamente, per fissare quei dettagli che esaltano la sua antica e indubbia bellezza e svelano con ironia e affetto le trasformazioni di un territorio e dei suoi abitanti. Le persone comuni che la abitano, come le personalità che vi soggiornano per brevi o lunghi periodi, ne assorbono il clima e le suggestioni, diventando testimoni del genius loci romano, indipendentemente da dove siano fotografati – tra le nuove borgate, le antiche mura, nei palazzi storici o tra i quadri d’autore e le tappezzerie delle abitazioni borghesi.

La mostra mette in evidenza, inoltre, l’importanza e il ruolo fondamentale degli archivi fotografici, sia privati che pubblici, nel ricostruire la memoria di un territorio dal punto di vista storico, sociale e soprattutto culturale.

Il percorso espositivo si snoda lungo cinque sezioni, corredate da filmati, documenti cartacei d’epoca e oggetti appartenuti o realizzati dall’autore, come macchine fotografiche e sculture in legno.

La prima sezione, Chiamala Roma, ripercorre la capitale dalle periferie, dalle borgate e dai borghetti fino al centro storico, raffigurando una città accogliente e nello stesso tempo impegnativa, attraverso una serie di immagini contrastanti, risalenti ai primi anni Sessanta dello scorso secolo fino al 2013.

La seconda sezione, Un altro ’68, offre una carrellata di foto degli anni cruciali delle lotte studentesche e operaie. Becchetti non nasconde di schierarsi, anche con grande empatia, dalla parte delle classi operaie e contadine rispetto a quella dei giovani contestatori, pur raccontando, attraverso il suo obbiettivo, sia i movimenti e i gruppi extraparlamentari che gli operai e le forze sociali, senza dimenticare il ruolo fondamentale che riveste, in quegli anni, la carta stampata.

Una mia idea di galleria è la terza sezione in cui si alternano circa 40 intensi ritratti di personalità internazionali del mondo della cultura, della politica e dello spettacolo, fotografati per il Il Messaggero per la storica terza pagina del quotidiano romano. Una narrazione personale e arguta dove i vari personaggi – Alfred Hitchcock, Claudia Cardinale, Carmelo Bene, Bernardo Bertolucci, Federico Fellini, e molti altri – sono fotografati nelle loro abitazioni, nelle stanze di alberghi della capitale, catturati in modo evocativo e spesso ironico dall’obbiettivo di Becchetti.

La quarta sezione, dal titolo Lo sguardo gelido e tagliente del poeta, è dedicata al servizio fotografico realizzato nel 1971 per Il Messaggero su Pier Paolo Pasolini, presso la sua abitazione nel quartiere EUR. In appena un’ora e mezza, il fotografo scatta circa 60 immagini, scegliendone una decina per la pubblicazione. Tra queste, la celebre immagine di Pasolini che mostra tra le mani il volumetto “Le ceneri di Gramsci”, scritto nel 1957. L’intero servizio fotografico, esposto per la prima volta a Roma, ritrae Pasolini nei vari ambienti della sua casa e ne testimonia il profondo rapporto con la madre Susanna.

Un’altra storia è la quinta sezione che conclude il percorso espositivo e racconta alcuni aspetti della vita contadina nella campagna romana e umbra o scene riprese in cittadine italiane ed estere; “altri” luoghi, “altri” volti e “altre” storie, reportage realizzati da Becchetti fuori Roma, quando si trasferisce  con la famiglia a Lugnano in Teverina, in Umbria.

Informazioni

Quando 
dal 27 Aprile 2021 al 5 Settembre 2021
POINT (12.4689868 41.8900398)
Contatti 
Sito web: 
www.museodiromaintrastevere.it/mostra-evento/chiamala-roma
Orari 

Dal 27 aprile (apertura al pubblico ore 14.00) al 5 settembre 2021
Dal martedì alla domenica ore 10.00-20.00 
Ultimo ingresso un'ora prima della chiusura
Giorni di chiusura
Lunedì, 1 maggio
CONSULTA SEMPRE LA PAGINA AVVISI prima di programmare la tua visita al museo.

Giorni di chiusura 
Lunedì
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Location

Chiamala Roma. Fotografie di Sandro Becchetti 1968 - 2013, Piazza di Sant'Egidio, 1/b
Piazza di Sant'Egidio, 1/b
41° 53' 24.144" N, 12° 28' 8.3532" E

Media gallery

Media gallery
Sandro Becchetti, Pier Paolo Pasolini, Roma, 1971Sandro Becchetti, Alfred Hitchcock, Roma, 1972Sandro Becchetti, Basilica SS. Pietro e Paolo, Roma, 1970Sandro Becchetti, Aldo Moro, Roma, 1975Sandro Becchetti, Bernardo Bertolucci, Roma, 1972Sandro Becchetti, Alberto Moravia, Roma (1970-1979)Sandro Becchetti, Dustin Hoffman, Roma, 1971Sandro Becchetti, Lavori di ristrutturazione in via in Arcione, Roma, 1975

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