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Il Boresta che non ti aspetti – Un ciclo espositivo in 6 episodi

Mostra a cura di Raffaele Gavarro

Sei episodi che ripercorreranno nell’arco di sei mesi la vicenda artistica “dell’outsider tra gli outsider”, come lo stesso Pino Boresta ironicamente si autodefinisce.

Sei mostre che danno conto di un itinerario artistico perlomeno insolito e decisamente fuori dagli schemi del sistema dell’arte, attraverso mostre, incontri, sorprese e approfondimenti dedicati a quello che si può senz’altro definire come il precursore della Sticker Art, che da più di trent’anni ha invaso con le sue smorfie i muri delle nostre città.

Difficile confinare il lavoro di Boresta in un genere ben preciso, avendo spaziato senza soluzione di continuità e con feroce ironia dalla pittura alla fotografia, dall’arte pubblica alla performance.
Spinto da un reale bisogno di contaminarsi con linguaggi differenti e spesso inconsueti, Boresta ha accumulato negli anni una quantità di opere e materiali a dir poco sorprendente.
S’inizia dai tovaglioli dipinti a Londra, “Fronte retro” del 1988, a seguire le azioni di contaminazione artistica dei “Residui corporei” del 1996, passando per i “Testamenti” del 2003, si ritorna poi a lavori più vecchi del 1995 i “R.A.U. Reperti Arteologici Urbani”, e quindi al suo più conosciuto lavoro di arte urbana, la Sticker Art, che comincia nel 1994 con “C.U.S. – Cerca ed Usa La Smorfia”, nel quale la sua faccia-logo è appiccicata nei punti meno prevedibili delle vie delle città. Per concludere con “La collezione” le opere degli amici dell’artista.

Il ciclo di mostre Il Boresta che non ti aspetti è a cura del critico e curatore Raffaele Gavarro - anche questa un’accoppiata decisamente inattesa - e ripercorre con taglio antologico l’intero cammino dell’artista.

Il primo episodio, che apre il 7 gennaio 2021, porta il titolo Boresta a servizio.
Alla fine degli Ottanta, Boresta viveva a Londra, lavorava in un ristorante e iniziava ad avvicinarsi da autodidatta alla pittura. Come supporto utilizzava dei tovaglioli che sottraeva ai ristoranti dove prestava servizio. I tovaglioli-quadri presero nel tempo il titolo di Fronte retro, in forza del fatto che quelle tele oggettuali erano dipinte su un lato, mentre sull’altro trattenevano tracce biologiche di vario tipo dello stesso Boresta. Elementi organici che divennero poi materia esclusiva qualche anno dopo con la realizzazione dei Residui Corporei.

Ogni episodio vede affianco all’esposizione delle opere, la presenza di oggetti personali di Boresta: agende, fotografie, documenti e cimeli vari. In occasione del Boresta a servizio, sarà esposta anche la divisa da cameriere con la quale serviva ai tavoli dei ristoranti londinesi.
 
Per ogni episodio è inoltre invitato ad esporre nell’ultima settimana un artista scelto da Boresta per affinità elettiva, stima, amicizia, condivisione della ricerca.
I primi due artisti invitati sono a gennaio Flavio Favelli e a febbraio Salvatore Falci.  

Un web site curato da Paola Valori arriccisce la mostra con video, interviste e talk in diretta, uno spazio virtuale complementare e strettamente connesso alla mostra.

Informations

When 
from 2 March 2021 to 30 November 2021
POINT (12.46913 41.918629)
Contacts 
Web site: 
www.microartivisive.it
Web site: 
info@microartivisive.it
Timetables 

From 7 January to 30 November 2021
For visiting schedules and procedures, please contact the official websites.

 

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Location

Il Boresta che non ti aspetti – Un ciclo espositivo in 6 episodi, Viale Giuseppe Mazzini, 1
Viale Giuseppe Mazzini, 1
41° 55' 7.0644" N, 12° 28' 8.868" E

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