MATTINA
A Scavi di Ostia Antica
POMERIGGIO
Passeggiata all’
B EUR
o visita della
C Centrale Montemartini.
MATTINA
Gli Scavi di Ostia Antica
Gli Scavi di Ostia offrono un’occasione unica per completare l’immagine della città antica e conoscerne l’aspetto della vita quotidiana, altrimenti difficile da individuare tra i grandi monumenti pubblici della capitale.
Fondata intorno al IV sec. a.C., come base difensiva posta tra la costa e la foce del Tevere, Ostia divenne il porto commerciale di Roma antica e per questo fu ad essa fortemente legata. Qui transitavano le merci destinate al sostentamento della capitale ma anche al suo sviluppo urbanistico e al suo intrattenimento. Grano, olio, vino, marmi pregiati, animali per il circo, giungevano qui da ogni parte del Mediterraneo e venivano spesso trasferiti su imbarcazioni più piccole che risalivano il Tevere trainate da buoi lungo le sponde del fiume, fino al porto di Roma.
E’ facile immaginare Ostia come una fiorente cittadina di 60.000 abitanti, passeggiando tra i resti piuttosto ben conservati del foro, delle terme, dei templi, ed i quartieri residenziali che dovevano ospitare anche moltissimi stranieri. Si consiglia la visita del teatro, utilizzato ancora oggi, e del Piazzale delle Corporazioni, una struttura dotata di 60 o 70 uffici di rappresentanza delle diverse categorie di artigiani e commercianti che svolgevano qui i loro traffici.
L’esistenza di Ostia non fu interrotta improvvisamente come accadde a Pompei; il suo declino coincise con quello di Roma ma fu aggravato dal graduale insabbiamento del porto e dalle alluvioni che cambiarono il corso del Tevere favorendo l’insorgere della malaria. Ostia non fu mai riabitata in maniera significativa, permettendoci così di seguire le diversi fasi dell’evoluzione di una città antica senza sovrapposizioni di epoche successive.
La visita è resa ancora più piacevole dallo straordinario contesto naturale, elemento fondamentale per comprendere il fascino romantico delle rovine tanto amato dai visitatori dell’Ottocento. La natura sembra infatti quasi riappropriarsi dello spazio sottrattole dalle opere dell’uomo, creando un paesaggio che comunica anzitutto il senso dell’ineluttabile scorrere del tempo. Gli Scavi di Ostia Antica sono facilmente raggiungibili con il treno per Ostia Lido che parte da Porta San Paolo (fermata Ostia Antica).
POMERIGGIO
L’EUR
Al ritorno dagli Scavi di Ostia si può scendere ad una delle fermate prima di Porta San Paolo per fare una passeggiata all’EUR, alla scoperta del volto più moderno della città. La zona era destinata in origine ad ospitare l’“Esposizione Universale di Roma” programmata nel 1942, nel contesto di un un dibattito – all’epoca- sull’architettura e l’urbanistica contemporanee. L’Esposizione non venne mai realizzata a causa dello scoppio del secondo conflitto mondiale e l’EUR venne completato nel dopoguerra. Concepito nell’ambito di uno sviluppo della città verso sud, il quartiere fu costruito ex novo secondo criteri desunti dall’architettura della Roma antica nei suoi aspetti della monumentalità e della razionalità degli impianti urbanistici, rintracciabili anche nella classicità rinascimentale.
Di grande interesse il Palazzo dei Congressi, il Museo della Civiltà Romana ed il Palazzo della Civiltà Italiana, noto come “Colosseo quadrato” che, nel rileggere l’architettura classica in senso astratto, contribuiscono all’atmosfera surreale e metafisica dell’EUR, percepibile anche negli ampi viali e nei palazzi ben distanziati tra di loro.
Centrale Montemartini (Bersaglio HERITY)
La Centrale Montemartini rappresenta uno degli esiti più originali e sorprendenti della coesistenza di antico e moderno a Roma. Una collezione di statue antiche provenienti dai Musei Capitolini allestita nelle sale della prima centrale elettrica pubblica della città, inaugurata nel 1912, l’unica rimasta in funzione durante il secondo conflitto mondiale grazie all’ingegnoso stratagemma di innalzarvi una bandiera della Città del Vaticano. Più di 400 statue di divinità, eroi e personaggi di rango imperiale popolano le sale macchine, tra trasformatori e generatori che evocano il rumore delle turbine in un effetto surreale di grande suggestione. Percorrendo le stanze della struttura perfettamente restaurata (un riuscito esempio di recupero archeologico industriale), si percepisce il rapporto dinamico tra i marmi luminosi e senza tempo delle statue e l’energia moderna evocata dai macchinari, che sembrano contendersi l’attenzione dello spettatore. Da non perdere il celebre Togato Barberini, la statua in basanite di Agrippina, la Vittoria dei Simmaci e le sculture provenienti dal tempio di Apollo Sosiano.
Suggerimento per una serata particolare: uno spettacolo al teatro stabile all’aperto “Silvano Toti” all’interno di Villa Borghese (solo da giugno a settembre) , in Piazza Aqua Felix. Realizzato sul modello del Globe Theatre di Londra, può ospitare fino a 3000 posti a sedere.




















