La nostra proposta: offrirvi  un  itinerario, fatto di luoghi ed opere, da percorrere  con una spesa minima; addirittura gratis. E, come vedrete,  non mancheranno capolavori assoluti.

Il Roseto Comunale è un piccolo parco affacciato sul Circo Massimo aperto solo nel periodo delle fioriture e tutto dedicato alle rose: una vera e propria gioia per gli occhi. Per le aperture è possibile consultare www.060608.it.

Il Circo Massimo, che spesso è conosciuto solo come quinta del viagio in macchina oppure per il concerto dei Rolling Stones, era il circo più famoso dell’antichità: i suoi spalti potevano ospitare oltre 250.000 spettatori. Passeggiare al suo interno fa tornare alla mente la scena delle bighe in “Ben Hur”. Può essere una buona occasione per rivedere vecchi film sull’antica Roma  girati a Cinecittà, la “Hollywood sul Tevere”.

Due passi e si arriva sull’Aventino. Camminare nel silenzio,  a due passi dal centro, rappresenta già un’esperienza insolita, ma possiamo indicare due luoghi fascinosi. Il Parco degli Aranci, con la sua terrazza panoramica, e la piazza dei Cavalieri di Malta, progetto di Giovan Battista Piranesi,  ricca di simboli egizi e alchemici, con la singolare veduta che si scopre guardando attraverso il buco della serratura: una sorpresa per chi non lo conosce.

Dall’Aventino si percorre il vicolo Savello verso il lungotevere;  se dimentichiamo la città, potremo fantasticare di essere in un borgo medievale.

Verso il centro è d’obbligo la tappa alla Bocca della Verità, nel portico di Santa Maria in Cosmedin.  Se di solito diciamo bugie, forse non avremo il coraggio di infilare la mano nella Bocca; non si sa mai.

Prossima tappa, verso piazza Venezia, la scalinata che conduce alla piazza del Campidoglio. La statua di Marco Aurelio è una copia, ma la piazza, progettata da Michelangelo vale una sosta. Alle spalle, una breve discesa porta ad un piccolo slargo dove si gode  il più completo  panorama del Foro Romano, con il Colosseo sullo sfondo.

Torniamo a piazza Venezia, direzione verso piazza Navona.  La prima tappa è il Pantheon. Edificato dall’imperatore Adriano, risale al 125 d.C.; in principio era dedicato al culto di tutti gli dei, ora ospita le tombe dei re d’Italia. A stupire è il perfetto emisfero della cupola, la più larga mai costruita in calcestruzzo. La luce penetra attraverso l’oculus, una apertura circolare larga 9 metri sul culmine della cupola.

Un breve tratto separa da due chiese imperdibili. In entrambe potrete godere opere di Caravaggio. In San Luigi dei Francesi,  la “Conversione di San Matteo”, con un uso delle luci di una modernità sconcertante. Nella Chiesa di San’Agostino,  la “Madonna di Loreto”, conosciuta colme la “Madonna dei Pellegrini”.

La passeggiata termina a piazza Navona, uno dei simboli della città: la piazza è nata sui resti di un circo romano, di cui rimane visibile l’antico impianto. Al centro, un poco di riposo seduti sul bordo della Fontana dei Fiumi, opera di Gian Lorenzo Bernini.