Turismo_cineseRoma, 22 novembre 2017
Firmati gli accordi di partenariato tra China Tourism Academy e European Travel Commission per prepararsi al 2018, anno del turismo Europa-Cina.

European Travel Commission (Etc) e China Tourism Academy (Cta), l’organismo del ministero del Turismo cinese preposto alle politiche di sviluppo del turismo outbound, hanno firmato a Pechino gli accordi di partenariato per lo sviluppo delle attività di promozione e implementazione del 2018, anno del turismo Europa – Cina.

Per i vertici della European Travel Commission, in un’Europa che perde competitività l’incoming dalla Cina è un asset strategico fondamentale. Nel 2016 i cinesi in Europa sono stati circa 11 milioni, pari a solo l’1% della popolazione. La Cina è la nazione che investe di più in viaggi internazionali, con un volume di spesa annuale all’estero (120 milioni di turisti) che supera i 200 miliardi di dollari.

Attraverso il piano di promozione varato a Pechino, l’Europa cerca di diventare la migliore destinazione globale per i turisti cinesi. Indispensabile in questo processo è la formazione delle imprese nei diversi Paesi europei. A questo scopo la ETC ha scelto Select Holding e Welcome Chinese, l’unica certificazione ufficiale riconosciuta dal governo cinese con sede centrale a Roma per l’Europa, come partner in esclusiva per lo sviluppo delle relative attività istituzionali e organizzative.

Il turista cinese ha abitudini e cultura profondamente diversi che influenzano le scelte di viaggio: primo ostacolo quello linguistico, poi ci sono limitazioni sui pagamenti elettronici, diffidenza sulla sicurezza della persona. Welcome Chinese si occupa di formare gli operatori su “cosa vuole e cosa si aspetta il nuovo turista cinese”.

In vista del 2018 sono partite una serie di iniziative in tal senso, come i percorsi di education dedicati alle imprese alberghiere che confluiranno in incontri per l’attuazione di protocolli di intesa con gli operatori cinesi.

Per conquistare il mercato cinese, i principali operatori del Vecchio Continente si sono incontrati al WTM di Londra per la seconda fase del progetto World Bridge Tourism, un meeting organizzato in collaborazione con Etoa e la European Travel Commission (Etc), che ha visto la partecipazione di oltre 300 operatori tra cinesi ed europei che si sono confrontati su temi e trend che nei prossimi anni influenzeranno l’incremento dei flussi incoming dal Paese asiatico verso l’Europa, ovvero i nuovi servizi di cui hanno bisogno i turisti cinesi e le possibilità di realizzare partnership e implementare il business tra il Vecchio Continente e la Cina.

La conferenza di Londra ha ospitato un workshop operativo dove per la prima volta i 100 più qualificati operatori cinesi – tra cui Phoenix, Caissa, Wantai, Utour, Tongchen, Tuniu – hanno incontrato le aziende europee. Obiettivo del workshop è stato sensibilizzare e aiutare, soprattutto le piccole e medie imprese europee, a capire meglio le possibilità di business con gli operatori cinesi, comprendendo le loro necessità, i gusti dei nuovi viaggiatori cinesi e analizzando i loro specifici fabbisogni.

«La priorità per l’Europaha dichiarato Jacopo Sertoli, Ceo di Welcome Chinese è attrarre più visitatori in Europa e per farlo è necessario offrire al turista cinese programmi, attività ed esperienze di viaggio a diversi livelli, declinati in lingua cinese e nel rispetto delle abitudini di questo popolo». Ad esempio, secondo i dati raccolti il turista cinese in albergo richiede accesso libero al wifi, il bollitore elettrico per il tè, la guida, il sito web dell’hotel, dei servizi di conciergerie e programmi tv in cinese. Altro servizio fondamentale riguarda le modalità di pagamento con la possibilità di utilizzare China UnionPay, il più diffuso sistema di pagamento digitale dei cinesi all’estero.

Nel primo semestre del 2017 le presenze dei turisti cinesi in Italia, rispetto al 2016 sono aumentate del 15%, un trend destinato a crescere sensibilmente anche con la promozione dedicata all’Anno del turismo Europa Cina, previsto per il 2018.