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Gli Horti Lamiani rivivono nel nuovo Museo Ninfeo

Foto museoninfeo.it
dal 20 Ottobre 2021 al 31 Dicembre 2021

Una lussuosa e immensa residenza-giardino, diventata ben presto proprietà imperiale e abitata tra gli altri da Caligola, Claudio, Alessandro Severo… Carichi di storia e fascino, gli Horti Lamiani dell’antica Roma rivivono oggi nel Museo Ninfeo, che si inaugura con gli open day gratuiti del 30 e 31 ottobre e apre al pubblico dal 6 novembre, ogni sabato e domenica, con prenotazione obbligatoria.

Il nuovo museo nasce proprio sul luogo del ritrovamento di un eccezionale contesto archeologico, venuto alla luce sul colle Esquilino nell’area di Piazza Vittorio durante i lavori per la costruzione della sede dell’Ente Nazionale di Previdenza e Assistenza Medici - Enpam, che ha poi collaborato con la Soprintendenza Speciale di Roma. Il percorso di visita attraversa quindi un settore degli Horti e si snoda intorno ai resti di una grande piazza con un ninfeo, mostrando le decorazioni che la adornavano, gli oggetti che qui erano usati, le piante e gli animali che abbellivano i suoi giardini lussureggianti.

A essere raccontate, anche attraverso emozionanti ricostruzioni, non sono solo la ricchezza e l’opulenza ma anche la vera vita della Capitale dell’Impero romano. Ogni epoca ha lasciato qui il suo segno: sono tremila gli oggetti esposti (degli oltre un milione di reperti rinvenuti nello scavo) a partire dal periodo giulio-claudio, quando con Caligola gli Horti furono trasformati in una Domus Aurea ante-litteram, fino ai Severi cui si debbono le ultime trasformazioni dei lussuosissimi ambienti.

Foto museoninfeo.it

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