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Il Classico si fa Pop. Di scavi, copie e altri pasticci

Il Classico si fa Pop. Di scavi, copie e altri pasticci
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Il Classico si fa Pop. Di scavi, copie e altri pasticci

A Crypta Balbi e Palazzo Massimo alle Terme la mostra “Il Classico si fa Pop. Di scavi, copie e altri pasticci”, nasce dalla scoperta del 2010 nel rione Monti, dell’atelier dell’inventore del souvenir a tema classico Giovanni Trevisan (1735-1803), detto il Volpato, e racconta gusti, forme e mode dell’antico, dall’età classica ai nostri giorni, passando per la stagione del Grand Tour, epoca in cui coloro che arrivavano nella città eterna cercavano di formarsi una collezione di antichità che in patria rappresentasse il loro status di ricercatezza intellettuale.

L’allestimento, con proiezioni e giochi di luci e ombre, moltiplica e scandisce, accentua forme, innesti, imitazioni, multipli e trasformazioni narrando la storia artistica di Volpato e della sua fabbrica di ceramiche. Il titolo della mostra, quindi, sintetizza la popolarizzazione dell’arte classica della manifattura Volpato e allude alla serialità della Pop Art, che diventa chiave di lettura della produzione artistica nel mondo greco e romano.

Noto artista e incisore, Volpato realizzava prodotti raffinati ed eleganti per un pubblico colto e d’élite, desideroso di possedere tanto originali di età romana, quanto repliche di piccole dimensioni.

Caratteristica del laboratorio di Volpato è la realizzazione di preziose statuine a tutto tondo in biscuit, materiale che appariva più simile al marmo rendendo gli oggetti più vicini agli originali di età romana.

Insieme ai lavori di Volpato, la rassegna non trascura altre produzioni di moda all’epoca del Grand Tour. In particolare oggetti e arredi in micromosaico con vedute di monumenti romani. La storia particolarissima di questo imprenditore dell’antico mette in evidenza anche la sua lucrosa attività di vendita, falsificazione e restauro dei marmi antichi, ma soprattutto nella creazione di copie: una vasta produzione considerata testimonianza di cultura e gusto da esibire.

Con un occhio scanzonato si arriva al contemporaneo dove il souvenir da oggetto di lusso e rappresentazione di un messaggio culturale e di uno status symbol finisce per divenire anche elemento dozzinale e kitsch, merce di bassissima qualità, venduta ai turisti del nostro tempo.

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Informazioni

Quando 
dal 14 Dicembre 2018 al 12 Maggio 2019
Contatti 
Sito web: 
https://www.coopculture.it/events.cfm?id=1009
Orari 

dal 14 dicembre 2018 al 7 aprile 2019 - prorogata al 12 maggio 2019
Da martedì a domenica 9.30 - 19.30

chiuso lunedì

Giorni di chiusura 
Lunedì
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