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Abbacchio a scottadito

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Abbacchio a scottadito
descrizione 

Tra le pietanze più saporite e popolari della cucina romana, l’abbacchio a scottadito è il piatto delle feste e della stagione primaverile, secondo la tradizione capitolina e laziale.

Abbacchio è l'antico termine dialettale che indica l’agnello da latte, come scrive Chiappini, nella seconda metà dell’800, nel suo vocabolario romanesco: "si chiama abbacchio il figlio della pecora ancora lattante o da poco slattato”.

L’agnello è un piatto immancabile sulle tavole romane in occasione del pranzo pasquale, anche se in passato furono gli Ebrei i primi a preparare questo piatto durante la festività religiosa della Pesach, celebrata nel periodo della Pasqua cristiana. 

Il termine “a scottadito” ha origine dall’usanza di mangiare queste deliziose costolette con le mani, scottandosi le dita, ma…leccandosi i baffi!

Ecco la ricetta per prepararle in casa: 

Ingredienti:

12 costolette di Abbacchio Romano IGP
100 ml di olio extra vergine di oliva Sabina DOP
1 rametto di rosmarino
2 spicchi d’aglio
1 limone (il succo)
Sale e pepe q.b.

Preparazione:

Preparare una marinata, emulsionando in una ciotola l’olio con il succo di metà limone, un pizzico di sale, una macinata di pepe e aromatizzando con il rosmarino e l’aglio pelato e diviso a metà.

Appiattire leggermente con il batticarne le costolette di abbacchio, ungerle da ambo le parti con l’emulsione e disporle in un contenitore di vetro con il resto della marinata; coprire con la pellicola e lasciar insaporire per un’ora in frigorifero.

Cuocere le costolette sulla brace o su una piastra di ghisa per qualche minuto. Servirle caldissime con una fetta di limone.
 

Photo credits: Abbacchio a scottadito Gambero Rosso Official Website

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immagine copertina 
Abbacchio a scottadito ph. Gambero Rosso
Modificato da redazione 

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