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Porta Pia e il Museo Storico dei Bersaglieri

Porta Pia e il Museo Storico dei Bersaglieri

“Nomentana dicevasi anticamente quella porta, dipoi si disse di S. Agnese per la vicina chiesa di detta Santa, ora però la diciamo Porta Pia, perché da Pio IV fu ornata col disegno da celebre Buonarroti; ma essendo rimasta imperfetta, fu poi proseguita dal Cav. Bernini, il quale neppure la terminò. A sinistra di questa porta fu l’antico e famoso Castro Pretorio, ed appresso il Vivario, vedendosene ancor le mura distese in fuori, e 4 miglia lungi dalla Città fu’ la famosa villa di Faonte liberto di Nerone, in cui egli uccise se stesso.”
Giuseppe Vasi, Indice istorico del gran prospetto di Roma – Itinerario istruttivo, 1765

Tra il 1561 ed il 1565 l'antica Porta Nomentana venne sostituita da Porta Pia che, situata sull’omonima piazza, è una delle 18 porte inserite nella cinta muraria difensiva delle Mura Aureliane.

Papa Pio IV Medici ne affidò i lavori di progettazione a Michelangelo. La porta fu una delle ultime opere architettoniche del grande artista. Dopo la sua morte, avvenuta nel 1564, infatti, il progetto venne preso in carico dall’architetto Giacomo Del Duca.

Lo stile unico di Porta Pia è in bilico tra le tendenze classicheggianti del tardo Rinascimento e le nuove aspirazioni del Barocco, i disegni dell’attico e della facciata esterna che si apre verso via Nomentana risalgono, invece, al XIX secolo e non sono collegati al progetto michelangiolesco.

Una piccola curiosità è legata alla decorazione della facciata interna: le patene (i piccoli piatti usati nella celebrazione eucaristica durante la Messa) cinte da una stola e con al centro un cubo di marmo ricordano i bacini da barbiere dell'epoca con un asciugamano intorno e un pezzo di sapone al centro. Secondo la leggenda, Michelangelo avrebbe voluto alludere alle origini di Pio IV Medici, non risalenti alla celebre famiglia fiorentina, ma semplice discendente di barbieri milanesi. Nonostante ciò, il papa aveva comunque avuto il permesso di alzare le insegne medicee e, visto il profondo legame che univa la casa Medici a Michelangelo, quest'ultimo volle "vendicarsi" in questo modo.

In epoca moderna, la porta è legata a un evento epocale della storia italiana. Il 20 settembre 1870, alle 9 del mattino, risuonò il segnale di Raffaele Cadorna: nell’aria si diffusero il frastuono delle cannonate e il rumore del crollo del tratto di mura a qualche decina di metri da Porta Pia, la celebre Breccia, primo atto della vittoriosa battaglia delle truppe del Regno d’Italia sullo Stato Pontificio e della conseguente Presa di Roma, così restituita all’Italia. Un monumento di marmo del 1920, e una colonna commemorativa, ricordano l'avvenimento. Ancora oggi sono visibili i segni dei combattimenti su parte delle Mura Aureliane e sulla porta stessa. Fuori della porta, in mezzo al piazzale di Porta Pia, nel 1932 fu collocato il Monumento al Bersagliere, opera dello scultore Publio Morbiducci.

MUSEO STORICO DEI BERSAGLIERI

Tra le due facciate che costituiscono la porta, collegate da piccoli edifici in origine aventi funzione difensiva, trova spazio un piccolo cortile sede oggi sede del Museo Storico dei Bersaglieri, inaugurato il 18 settembre 1932, che conserva cimeli ed i ricordi relativi alla istituzione e all'evoluzione del corpo dei Bersaglieri.
Nel cortile del Museo sono collocati busti in bronzo dei più illustri rappresentanti del Corpo, tra cui quello a Enrico Toti, eroe del Risorgimento. Nel Salone d'Onore tra i diversi preziosi cimeli c'è la Proposizione originale, uno scritto di pugno da La Marmora per ottenere dal re Carlo Alberto la costituzione del Corpo. Il pianterreno ospita il Sacrario dedicato agli oltre centomila Caduti per la Patria. Al centro della sala è esposta la sciabola che La Marmora impugnò l'8 aprile 1848 a Goito. Nei locali del primo piano sono esposti i cimeli, quali uniformi, armi da fuoco e armi bianche, le documentazioni e i ricordi relativi alle campagne del Risorgimento, dal 1848 al 1866. Il piano superiore è dedicato alle campagne coloniali, dal primo sbarco dei bersaglieri a Massaua, il 5 febbraio 1885, alla conquista dell'Africa Orientale, nel  1936. Il piano inferiore è dedicato alla Prima Guerra Mondiale con targhe, fotografie, gagliardetti di reparto, statue celebrative, ritratti e medaglieri di comandanti e bersaglieri semplici, armi italiane e austriache. Alla Seconda Guerra Mondiale è dedicato il pianterreno dove sono raccolti ed esposti i cimeli e gli oggetti relativi ai numerosi teatri operativi nei quali i bersaglieri combatterono.

Per la foto si ringraziano il Ministero della Difesa e l'Esercito Italiano

Informazioni

Indirizzo 
POINT (12.5015946 41.9096848)
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Location

Porta Pia, Piazzale di Porta Pia
Piazzale di Porta Pia
41° 54' 34.866" N, 12° 30' 5.742" E

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