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Jeff Bark - Paradise Garage

CLOSED SET: Jeff Bark, Closed Set, 2018 - Paradise Garage
HASH: Jeff Bark, Hash, 2019 - Paradise Garage
LITTLE ROMEO: Jeff Bark, Little Romeo, 2019 - Paradise Garage
OVERTIME: Jeff Bark, Overtime, 2018 - Paradise Garage
THE CONVERSATION PIECE: Jeff Bark, The Conversation Piece, 2018 - Paradise Garage
AFTERHOURS: Jeff Bark, Just After Hour, 2018 - Paradise Garage
CLOSED SET: Jeff Bark, Closed Set, 2018 - Paradise Garage
DAVID PURSE: Jeff Bark, David (Maria), 2018 - Paradise Garage
SURVEILANCE: Jeff Bark, Father and Son, 2019 - Paradise Garage
GRYPHON: Jeff Bark, Gryphon, 2018 - Paradise Garage
JOY: Jeff Bark, Joy, 2019 - Paradise Garage

"Questa mostra si chiama Paradise Garage perché le foto sono state scattate tutte nel mio garage. Ho trasformato questo piccolo spazio in una scatola magica per raccontare la mia storia. È l'illusione la parte che preferisco di più, rendere temporaneamente possibile ogni universo: come fosse un film racchiuso in uno scatto, dove ogni immagine è traccia della mia presenza. In questo modo la mia fotografia è come scultura” (Jeff Bark, fotografo e artista)

Conosciuto in tutto il mondo per i suoi iconici editoriali e copertine di riviste come Dazed & Confused, Another magazine, I-D, V Magazine, Pop Magazine e Dust,  durante un breve soggiorno a Roma trova l’ispirazione per il progetto poi divenuto “Paradise Garage”, la prima personale in Italia del fotografo statunitense Jeff Bark, fino al 28 luglio al Palazzo delle Esposizioni.

Tutta giocata sul filo dell’illusione e della dicotomia tra realtà e finzione, la mostra è il personale Gran Tour dell’artista, un viaggio fantastico, idealizzato, assemblato sapientemente e artigianalmente dal fotografo all’interno del suo garage nell’Upstate New York. Oggetti diversi, scovati perfino nei flea market americani, che Bark ha accuratamente giustapposto in composizioni mai casuali e studiate per accostamenti cromatici, nei toni degli di azzurri, dei neutri e dei caldi che si fissano nell’occhio dello spettatore in contrasti spiazzanti e, allo stesso tempo, intrinsecamente poetici conducendolo nel mondo onirico dell’artista nel suo viaggio immaginario nel Bel Paese.

I sorprendenti still life,  gli inaspettati e l'elemento naturale sono al centro delle immagini che Bark ha come plasmato in maniera quasi scultorea. Immagini sospese nel tempo e nello spazio, frammento di una storia estrapolato da una misteriosa sequenza, ma di cui non si conosce né l'inizio, né l'epilogo.

Lo spazio, vero e proprio set, è trasfigurato dall’uso magistrale della luce e dalla perizia nelle inquadrature che dotano le immagini di una dimensione filmica ispirata dalle atmosfere cinematografiche di Fellini e Visconti e del loro ricco universo immaginativo.

I riferimenti iconografici spaziano dalla statuaria classica al Rinascimento al Barocco italiano, dalla ritrattistica alla pittura di genere, al Secolo d’Oro Olandese.

Il percorso espositivo, allestito come una rielaborazione contemporanea delle grandi quadrerie conservate all’interno dei palazzi nobiliari romani, alterna grandi nature morte, ad angoli domestici, scenari abitati da misteriosi personaggi a ritratti monumentali.

La prima sala riunisce soggetti differenti, anche per formato, rifacendosi alla tradizione delle eterogenee collezioni seicentesche: una ouverture che fa immergere il visitatore nella dimensione sospesa tra vero e falso, tra dettagli ingigantiti e inaspettate proporzioni che aprono a nuove letture, mettendo in discussione le convenzioni temporali e stilistiche. Nonostante l’apparente diversità tra una immagine e l’altra, alcuni elementi ricorrenti - un frammento di fondale, un piccolo oggetto, una semplice sensazione e percezione atmosferica - svelano all’osservatore attento la comune ambientazione di tutte le foto.

La seconda sala è una vera e propria straordinaria galleria di ritratti femminili, tutta giocata sui temi del grottesco, del “doppio” e della metamorfosi, in cui è lo stesso personaggio ad assumere identità diverse.

Nella terza sala è l’elemento naturale ad essere protagonista. Nel Gran Tour, infatti, l’escursione agreste era una delle tappe del viaggio sia per la raccolta di specimen sia per la visita alle rovine immerse nella campagna, così Bark offre lo spaccato di un sottobosco cupo, acquatico, malinconico, con una grande immagine protagonista, dai toni elegiaci.

Nell’ultima sala sono raccolte le nature morte - composizioni di fiori e suppellettili – che richiamano le vanitas fiamminghe - e una scena conviviale.

Il percorso espositivo si conclude idealmente con la presenza di una installazione, che evoca lo spazio del garage dell’artista e in cui i visitatori troveranno alcuni degli elementi e degli oggetti presenti nelle immagini in mostra.

BIOGRAFIA DELL'ARTISTA
Nato nel 1963 in Minnesota, Jeff Bark vive e lavora a New York. Le sue fotografie sono presenti in famose collezioni statunitensi ed internazionali tra cui: il North Carolina Museum of Art, il Wilson Center of Photography, la Sir Elton John Collection e il 21 Century Museum.
Recentemente ha partecipato alla mostra collettiva "No Fashion, Please!" allestita alla Kunsthalle di Vienna, insieme a grandi fotografi come Phillip-Lorca diCorcia, Erwin Olaf, Hanna Putz, Viviane Sassen, Sophia Wallace e Bruce Weber.
Le monumentali fotografie di Jeff Bark raccontano di un'esperienza umana collettiva alla maniera dei grandi maestri della storia come Jacques-Louis David, mentre attingono dalla tradizione della natura morta della pittura barocca italiana per esplorare le complesse sfumature della sua personalità.
Il fotografo americano è conosciuto per la sua estetica sensuale e per la padronanza tecnica, che eleva la pratica della fotografia di paesaggio ad un'arte singolare e unica. Le sue spettacolari rappresentazioni trasmettono una particolare atmosfera surreale e sospesa, unita alla sensazione di trovarsi in mezzo ad un racconto. Ogni elemento è meticolosamente scelto o creato da Bark, che costruisce articolate scenografie con le proprie mani, trasformando le nude pareti del suo studio in paesaggi onirici.

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Informazioni

Quando 
dal 7 Giugno 2019 al 28 Luglio 2019
POINT (12.490471 41.898935)
POINT (12.489286 41.899826)
POINT (12.489504 41.8995108)
POINT (12.489504 41.8995108)
Contatti 
Facebook: 
https://it-it.facebook.com/PalazzoEsposizioni/
Sito web: 
www.palazzoesposizioni.it/mostra/jeff-bark-paradise-garage-000
Orari 

Dal 7 giugno al 28 luglio 2019
domenica, martedì, mercoledì e giovedì dalle ore 10.00 alle ore 20.00
venerdì e sabato dalle ore 10.00 alle ore 22.30
lunedì chiuso
 
L'ingresso è consentito fino ad un'ora prima della chiusura

Giorni di chiusura 
Lunedì
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Locations

Jeff Bark - Paradise Garage, Via Nazionale, 194
Via Nazionale, 194
41° 53' 56.166" N, 12° 29' 25.6956" E
Jeff Bark - Paradise Garage, Via Piacenza, snc
Via Piacenza, snc
41° 53' 59.3736" N, 12° 29' 21.4296" E
Jeff Bark - Paradise Garage, Via Milano, 13
Via Milano, 13
41° 53' 58.2396" N, 12° 29' 22.2144" E
Jeff Bark - Paradise Garage, Via Milano, 9A
Via Milano, 9A
41° 53' 58.2396" N, 12° 29' 22.2144" E

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HASH: Jeff Bark, Hash, 2019 - Paradise GarageLITTLE ROMEO: Jeff Bark, Little Romeo, 2019 - Paradise GarageOVERTIME: Jeff Bark, Overtime, 2018 - Paradise GarageTHE CONVERSATION PIECE: Jeff Bark, The Conversation Piece, 2018 - Paradise GarageAFTERHOURS: Jeff Bark, Just After Hour, 2018 - Paradise GarageCLOSED SET: Jeff Bark, Closed Set, 2018 - Paradise GarageDAVID PURSE: Jeff Bark, David (Maria), 2018 - Paradise GarageSURVEILANCE: Jeff Bark, Father and Son, 2019 - Paradise GarageGRYPHON: Jeff Bark, Gryphon, 2018 - Paradise Garage JOY: Jeff Bark, Joy, 2019 - Paradise Garage

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