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Museo per l'immaginazione preventiva

Museo per l’Immaginazione Preventiva è il progetto del MACRO concepito dal direttore artistico Luca Lo Pinto, un’idea espositiva pensata immaginando il museo come un magazine tridimensionale che accoglie otto esposizioni, ognuna di durata differente, in uno spazio museale dinamico capace di mettere in relazione contenuti eterogenei per una fruizione fluida del linguaggio artistico contemporaneo.

Un palinsesto espositivo triennale e plurale distribuito in otto diversi ambienti per trasformare il MACRO in un grande palcoscenico in cui coesistono situazioni, mostre, progetti che rispondono a una nuova idea di museo inteso come struttura condivisa.  Il progetto espositivo si compone man mano nel corso degli anni e di conseguenza il museo, invece di ospitare mostre, si fa mostra intesa come forma e luogo di produzione.

Il primo ambiente di Museo per l’Immaginazione Preventiva è Solo/Multi, un enorme spazio abitato da esposizioni monografiche o a più voci dedicate a figure che si muovono attraverso le discipline, sfuggendo a tentativi di classificazione, un luogo dove immaginare nuovi approcci alla mostra intesa come medium. Fino al 20 giugno l’esposizione Solo/Multi ospita Campo di Marte, la personale dell’artista internazionale di origine francese Nathalie Du Pasquier, che comprende un corpus di un centinaio di opere (dipinti, ceramiche, stampe, installazioni) realizzate dagli anni Ottanta fino a oggi e confluite tutte in una grande installazione immersiva. 

Retrofuturo è un ambiente dove temporalità diverse si sovrappongono l’una all’altra per riflettere sul ruolo di una collezione pubblica d’arte contemporanea nel XXI secolo. Un vero viaggio temporale che collega l’esposizione permanente del MACRO, ritratta e interpretata dalle fotografie di Giovanna Silva, alle opere di giovani artisti che si susseguiranno nel corso dei tre anni: Carola Bonfili, Costanza Candeloro, Ludovica Carbotta, Gianluca Concialdi, Giulia Crispiani, Giorgio Di Noto, Beatrice Marchi, Diego Marcon, Francesco Pedraglio, SAGG NAPOLI, Davide Stucchi e altri a venire.

Si prosegue con Aritmici, una serie di mostre-laboratorio per approfondire personalità che hanno travalicato i confini tra discipline, movimenti e generazioni o che hanno adottato prospettive eccentriche rispetto ai canoni consueti. Fino al 27 giugno in mostra le performance corporali di Wolfgang Stoerchle (1944-1976), uno dei punti di riferimento della scena californiana degli anni Settanta. Il lavoro di ricerca su Stoerchle è stato condotto da Alice Duaspin.

L’ambiente espositivo Polifonia prevede una serie di focus monografici concepiti ispirandosi ai metodi dell’improvvisazione musicale. L’opera di una singola figura è approfondita ed espansa attraverso la sua risonanza in altre pratiche. Fino al 6 giugno l’esposizione ospita Io poeto tu, una mostra dedicata alla vita e alle opere di Simone Carella (1946 -2016), regista e animatore del panorama culturale romano. Con opere di Rä di Martino, Anna Franceschini, Emiliano Maggi, interventi di Vega, Francesca Corona e Alessandra Vanzi, Andrea Cortellessa, Silvia Fanti e Giorgio Barberio Corsetti, Valerio Mattioli. Con contributi di Ulisse Benedetti, Pippo Di Marca, Paolo Grassini, Rossella Or, Mario Romano, Fabio Sargentini, Marco Solari.

Ancora interdisciplinarietà nell’ambiente In-Design, una stanza lasciata alla libera creatività dei graphic designer internazionali più innovativi: fino al 13 giugno spazio alla graphic art del belga Boy Vereecken che con Back Matter traduce in un formato espositivo la sua pratica caratterizzata dall’idea di una continua evoluzione delle identità visive. Con opere di Stéphane Barbier Bouvet, Daniel Dewar & Grégory Gicquel, Jana Euler, Ezio Gribaudo, Jos de Gruyter & Harald Thys, Annette Kelm, Marlie Mul, Peter Wächtler.

Universo editoriale cartaceo e digitale: Studio Bibliografico è il programma per esplorare le potenzialità dell’editoria come mezzo per produrre e far circolare idee, arte, cultura e conoscenze, in un circuito alternativo a quelli ufficiali. Fino al 30 maggio è in mostra Playmen: un album dedicata alla rivista Playmen (1967 — 2001), edita a Roma da Adelina Tattilo, tra le prime riviste del filone erotico soft-core in Italia si è da subito distinta per la sua eclettica sperimentazione. Con interventi di Vega, Carlo Antonelli, Maria Luisa Frisa, Michele Masneri. Con contributi di Fulvio Jacometti, Mauro Piccini, Pier Francesco Pingitore, Bruna Reali, Roberto Rocchi.

A inaugurare Palestra, uno spazio a disposizione degli artisti per testare opere d’arte in fieri o non ancora del tutto compiute, è l’artista giapponese Soshiro Matsubara, fino al 13 giugno con Caresses, una mostra caratterizzata dai continui cambiamenti allestitivi di un personale cabinet de curiosités.

Interamente dedicato all’ascolto di musica sperimentale registrata è lo spazio espositivo Musica da camera, un ambiente immersivo realizzato ad hoc che offre le condizioni migliori per ascoltare, studiare e presentare le sperimentazioni di singoli musicisti o etichette discografiche come oggetti d’arte. Fino al 6 giugno è in mostra la retrospettiva (Editions) Mego 1995–2020 dedicata all’omonima etichetta discografica austriaca.

Informations

When 
from 3 February 2021 to 31 December 2022
Where 
POINT (12.5031051 41.9136996)
Contacts 
Email: 
info@museomacro.it
Facebook: 
www.facebook.com/macromuseoroma/
Instagram: 
www.instagram.com/macromuseoroma/
Telephone: 
06696271
Twitter: 
www.twitter.com/MacroMuseo
Web site: 
www.museomacro.it/it/
YouTube: 
www.youtube.com/channel/UCgrq3xmDx7xW0UDaMlZDvdA/featured
Timetables 

Dal 3 febbraio 2021 al 31 dicembre 2022
Dal lunedì al venerdì dalle 11.00 alle 21.00

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Location

Museo per l'immaginazione preventiva, Via Nizza, 138
Via Nizza, 138
41° 54' 49.32" N, 12° 30' 11.178" E

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