Mostra Myricae. Inchiesta sulle piccole cose a cura di Roberto Gramiccia con opere di Adele Lotito, Andrea Pinchi, Silvia Stucky.

"Non omnis arbusta iuvant humilesque myricae", non a tutti piacciono gli arbusti e le umili tamerici, scriveva Virgilio nella "Quarta Ecloga. Giovanni Pascoli capovolge il senso del verso virgiliano, mettendo a epigrafe della sua raccolta la frase "arbusta iuvant humilesque myricae": la poesia si coglie nelle cose umili e comuni. Per gli artisti di questa mostra sono le cose piccole, semplici, a fornire la materia prima dell'arte. Nel tempo dell'esagerazione e della volgarità comunicativa, ammirare opere piccole o minime, su carta e non, alloggiate nelle bacheche della Biblioteca Vallicelliana può essere una salubre vacanza dello spirito.

Adele Lotito. Il fumo di candela è l'arma di questa artista che con il massimo della leggerezza possibile sfida la complessità delle cose della vita. Lo fa con un oggetto semplice fatto di cera, che libera una materia impalpabile, capace di mille volute come il fumo, e con il tratto del suo segno influenzato dalla cultura d'Oriente. La poesia dell'artiosta è lieve e profonda insieme, specie quando indaga le tragedie di un'umanità dolente. E le piccole cose che oggi ci propone alludono ai grandi temi di una fragilità non arresa.

Andrea Pinchi. Microcosmi invisibili...Ricostruiti sfruttando la monocromia delle terre che l'artiosta ha raccolto ad Orvieto e nel salento. Sono mondi che rappresentano tutto e il contrario di tutto, liberamente ispirati alle città di Italo Calvino. Le strutture sono costruite con volumi architettonici di casse di organi da chiesa che Pinchi ha progettato per la sua famiglia, la quale rappresenta un'eccellenza dell'arte organaria. Da questa arte applicata all'arte nella sua purezza assoluta che, oggi, si esprime nel dialogo fra le piccole cose e le grandi intenzioni.

Silvia Stucky. Libri d'artista, leporelli che si aprono a fisarmonica, rivelando disegni a pennello, ospitando poesie spiritualmente affini (Claudio Damiani, Carlo Bordini, Beppe Sebaste, Rita Iacomino). I titoli a volte ripercorrono uno dei versi della poesia, come nel caso di "La luna è in cielo anche di giorno", dalla poesia di Donatella Bisutti. Sono mondi che raccontano la natura, a volte racchiusi in una scatola: "Il giardino della luna inaspettata". Cose semplici e piccole, perché in tempi di catastrofe ciò che è piccolo resiste, come le spore e i semi, e si rivela più essenziale e fruttuoso.

 

 

Periodo

dal 30-1-2019 al 7-3-2019

Orario

dal 30 gennaio al 7 marzo 2019
lunedì, martedì, venerdì dalle 10.00 alle 15.00
mercoledì e giovedì dalle 10.00 alle 18.00

Inaugurazione mercoledì 30 gennaio 2019
dalle ore 17.00 alle 19.00
ore 17.30 Presentazione di Roberto Gramiccia e interventi degli artisti
Introdurrà la direttrice della Biblioteca Vallicelliana Paola Paesano

Sede

Biblioteca Vallicelliana

Indirizzo

Piazza della Chiesa Nuova, 18

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