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Ostia antica: archeologia, outdoor e meraviglia alla Porta di Roma

Ostia antica: archeologia, outdoor e meraviglia alla Porta di Roma

Ostia antica è considerata storicamente la “Porta di Roma”: fondata alla foce del Tevere, fu la prima colonia di Roma, fin dal IV secolo a.C. Un territorio antichissimo, con una storia ricchissima che dall’età romana attraversa il medioevo e giunge fino all’età moderna e al Novecento, tutto concentrato in questo angolo di campagna a due passi dal mare e da Ostia Lido.

L’area archeologica di Ostia antica: la storia prende vita
La città romana di Ostia antica ha avuto una vita lunghissima, dal IV secolo a.C. fino al suo progressivo abbandono nel V secolo d.C.; i suoi resti si sono preservati per secoli fino a che, nella prima metà del Novecento, grandi scavi archeologici li hanno riportati in luce, restituendo al mondo strade, edifici pubblici e privati, statue, mosaici pavimentali e pitture. Oggi l’area archeologica di Ostia antica è un luogo che si visita proprio come se fosse una città moderna: si percorrono le strade, si può accedere agli edifici, vedere gli splendidi mosaici che decoravano le terme, ammirare la grande mole del Capitolium, il tempio più importante della città, curiosare tra le portate del menù affrescato sulla parete di un thermopolio (l’antica locanda) come un qualsiasi avventore d’età romana, assistere a uno spettacolo nel grande teatro. A Ostia antica la storia rivive ed è tornata a vivere dalla riapertura dopo il lockdown: anche se alcuni luoghi sono stati chiusi al pubblico per evitare assembramenti, la visita è piacevolissima; non occorre prenotare, basta rispettare le normali regole di prevenzione del contagio: distanza interpersonale di 1 m tra le persone, mascherina obbligatoria, divieto di assembramento. Tutte le informazioni utili si trovano sul sito web del Parco archeologico di Ostia antica.

Il Borgo di Ostia antica: la bellezza dei dettagli all’ombra del Castello di Giulio II
Dopo l’abbandono della città romana di Ostia antica, nell’Alto Medioevo sorse un piccolissimo centro fortificato nel punto in cui un tempo un’ansa del Tevere compiva il suo giro. Questo piccolo borgo si chiamava Gregoriopoli. Verso la fine del XV secolo fu costruito per volontà del papa Giulio II un bel castello completo di mastio, di fossato, di casematte e di uno scalone monumentale affrescato. Nel 1557 una piena del Tevere piuttosto ingente cambiò per sempre il corso del fiume: l’ansa scomparve e l’approdo che serviva il Castello divenne totalmente inutile. Oggi il Castello e il Borgo si affacciano lungo viale dei Romagnoli, la strada che attraversa Ostia antica in direzione del mare. Il Borgo è una vera chicca sospesa nel tempo. Poderose mura lo cingono, ma una volta varcate è come entrare in un sogno: le casette colorate che affacciano su piazza della Rocca sono curate, i fiori alle finestre o nei vasi fioriscono meglio qui che altrove, le due piccole viuzze laterali regalano incantevoli scorci; una di esse ospita pure un ristorantino di cucina romana tradizionale. Infine la piccola ed elegante chiesa di Sant’Aurea, che sorge proprio davanti all’ingresso del Castello, si inserisce benissimo, per le sue proporzioni, nel Borgo. Un borgo piccolissimo, ma capace di far innamorare perdutamente chi ne varca l’antica porta.

In bicicletta lungo le strade della Bonifica: il Sentiero Pasolini e la campagna ostiense
Appena al di fuori dell’area archeologica di Ostia antica e del Borgo, si distende la sterminata campagna ostiense. Oggi è una campagna ordinata, con appezzamenti regolari intervallati da strade bianche e percorsi da canali. Questa sistemazione è il frutto del lavoro di anni di persone che giunsero qui addirittura da Ravenna per bonificare il territorio: sono gli Scariolanti Romagnoli, cui Ostia antica è molto legata e dai quali discendono molti degli abitanti della zona. Armati di vanghe, di carriole e di grandissima forza fisica e d’animo, a partire dalla fine dell’Ottocento gli Scariolanti bonificarono un territorio che da malarico divenne estremamente fertile, oggi un polmone verde posto tra il Tevere, il mare e Roma. Su questo territorio si innesta uno splendido percorso ciclopedonale: è il Sentiero Pasolini, che parte proprio da Ostia antica e risale il corso del Tevere fino a Casal Bernocchi. 17 km tutti da percorrere in bicicletta, ma anche a piedi, godendo dello splendido panorama offerto, da una parte, dai campi coltivati – a maggio e giugno sono biondi per il grano, per esempio – e, dall’altra, dal placido Tevere che si avvicina lentamente alla foce. Il percorso nel verde e all’aria aperta è una boccata d’aria sana che mette addosso una grande pace. Le strade che percorrono la campagna di Ostia antica sono l’ideale per chi ama camminare, correre, andare in bici e al tempo stesso staccare da tutto e rilassarsi mentalmente.

Ha scritto per noi Maraina in viaggio

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