Costruito nel II secolo a.C., in sostituzione del più antico Portico di Metello, per contenere i due templi di Giunone Regina, e di Giove Statore, il Portico d’Ottavia fu restaurato in età augustea, e dedicato alla sorella dell’imperatore, Ottavia.    

Il passare del tempo, e diversi incendi, tuttavia comportarono il ricorso a successivi restauri, l’ultimo risalente nel 191 d.C.     I resti attualmente visibili appartengono, infatti, a questo periodo, ossia il propilèo d’ingresso ed il tratto di portico alla sua destra, fino all’estremo angolo meridionale. Nel medioevo, poi, sulle rovine del portico, furono edificati un grande mercato del pesce ed una chiesa, S.Angelo in Pescheria.    

Il mercato era chiamato Forum piscium o di “Pescheria Vecchia” e la pietra a destra del grande arco del Portico è quanto ne resta: l’iscrizione latina posta lì vicino recita che “Debbono essere date ai Conservatori (del Campidoglio) le teste di tutti i pesci che superano la lunghezza di questa lapide, fino alle prime pinne incluse”, infatti le teste dei pesci erano considerate ( a ragione, dicono i buongustai) la parte più prelibata ed utilizzata per le zuppe. Era prevista una multa di dieci fiorini d’ora per ogni contravvenzione. La lapide misura 1,13.    

Inoltre, fu proprio dal Portico d’Ottavia che Cola di Rienzo partì per la conquista del Campidoglio nel giorno di Pentecoste del 1347, e qui, fino al secolo XVIII, gli ebrei erano costretti, il sabato, a frequentare la predica fatta dai padri gesuiti allo scopo di convertire “li giudei”: si dice che gli ebrei usassero tamponi nelle orecchie per non ascoltare.

Indirizzo

Via del Portico d'Ottavia, 29

Sito web: www.sovraintendenzaroma.it/i_luoghi/roma_antica/monumenti/portico_d_ottavia

Orario

Sempre visitabile