Nell’Eneide, Virgilio racconta della strabiliante avventura dei greci che, immigrati dall’Arcadia sotto la guida di Evandro e di suo figlio Pallante, li condusse ad insediarsi su uno dei sette colli di Roma, il Palatino. Secondo la mitologia romana, inoltre, fu proprio il Palatino il luogo di nascita di Romolo e Remo, i fratelli allattati dalla lupa che poi divennero i fondatori della città.

Tra leggenda e realtà, sicuramente oggi il colle Palatino è uno dei luoghi più suggestivi della città: sede delle abitazioni della classe dirigente della Roma antica, e, successivamente, dei giardini della famiglia Farnese, oggi il Palatino è un vero e proprio museo a cielo aperto. Le vestigia del passato sono, infatti, immerse nel verde di una ricca vegetazione che si estende lungo i declivi del colle, dal quale si godono ampi panorami di tutta l’area archeologica sottostante.

Indirizzo

Via della Salara Vecchia, 5/6

Via di San Gregorio, 30

Piazza di Santa Maria Nova, 53

Piazza del Colosseo

Acquisto online: www.coopculture.it/ticket.cfm?office=Foro%20Romano%20e%20Palatino&id=4

Sito web: http://www.isromantique.it/categorie/foro-romano-palatino_8/&set=0&l=2&p=8

Sito web: www.coopculture.it/heritage.cfm?id=4

Telefono: 0039 06 39967700 (Coopculture)

Servizi

Accessibile ai disabili

Audioguide in lingua

Libreria

Servizi igienici per disabili

Visite guidate

Visite guidate in lingua

Orario

Aperto tutti i giorni:

08.30 - 16.30 dall'ultima domenica di ottobre al 15 febbraio

08.30 - 17.00 dal 16 febbraio al 15 marzo

08.30 - 17.30 dal 16 marzo all'ultimo sabato di marzo

08.30 - 19.15 dall'ultima domenica di marzo al 31 agosto

08.30 - 19.00 dal 1 settembre al 30 settembre

08.30 - 18.30 dal 1 ottobre all'ultimo sabato di ottobre

1 maggio: ore 9.00 – 15.00

2 giugno 13.30-19.15

Chiuso 25 dicembre

Aperto 24, 26 e 31 dicembre con orario consueto
Aperto 1 gennaio ore 10.00-16.00 (#15.00)

La biglietteria chiude un'ora prima

Prima domenica di ogni mese: ingresso gratuito per tutti

 

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Illuminazione notturna

Il 21 aprile 2016 il Foro Romano torna ad accendersi nella notte, grazie a una nuova illuminazione promossa dalla Soprintendenza in collaborazione con Electa e il contributo di Acea, che ne ha curato anche la progettazione e la realizzazione. Dal tramonto all’alba il cuore antico della città di Roma sarà visibile a tutti da via dei Fori Imperiali, dal belvedere del clivo Capitolino, dalla piazza antistante il Carcere Mamertino.

Il progetto
L’impianto con lampade a tecnologia Led di ultima generazione si articola lungo la Sacra via, dall’arco di Tito a quello di Settimio Severo e avvolge di luce monumenti straordinari come le Basiliche di Massenzio, Aemilia e Julia, la Casa delle Vestali, la piazza del Foro, la Curia, i templi di Saturno, di Antonino e Faustina, di Cesare, dei Dioscuri e la chiesa di Santa Maria Antiqua.
La nuova illuminazione vuole creare un legame percettivo tra questi monumenti per agevolare la lettura storica, volumetrica e funzionale delle architetture dei Fori, trasformando una sequenza di singoli reperti archeologici in un sistema articolato e complesso.
Il disegno delle luci, accuratamente studiato, prevede tonalità compresa tra i 2.200 e i 3.800 K, che vanno dal bianco-oro al bianco morbido per esaltare le forme architettoniche, i colori e la matericità dei monumenti. Diversamente dal passato sono stati usati apparecchi dalle dimensioni minime, per ottenere un ridotto impatto visivo.
La realizzazione dell’impianto di illuminazione ha impegnato 3800 ore di lavoro degli architetti e dei tecnici di Acea, ed è realizzato all’insegna delle nuove tecnologie e del risparmio energetico: disseminati lungo il percorso con 6.000 metri di cavi, i 450 punti luce, con potenza da 7 fino a 80 watt, usano la tecnologia Led, con un consumo energetico di circa il 60% in meno rispetto alle precedenti illuminazioni (oggi 18 in passato 65 kilowatt).

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Per ragioni di sicurezza non è consentito ai visitatori e a tutti i soggetti interessati (scuole, Tour Operator, guide turistiche, ecc.) introdurre all’interno del Colosseo, del Foro e Palatino, zaini da campeggio, borse ingombranti e valigie/trolley, mentre potranno essere introdotti zaini a spalla di medie e piccole dimensioni, i quali dovranno essere sottoposti, come qualunque altra borsa, al controllo con il metal-detector ed anche alla apertura e controllo visivo da parte dell’Istituto Vigilanza Urbe, incaricato dei controlli all’ingresso.

Per facilitare lo svolgimento dei controlli di sicurezza si prega di inserire qualsiasi oggetto (inclusi i telefoni cellulari) nella borsa/zaino o nell'apposita vaschetta da inserire nel radiogeno.

Inoltre, causa nuove misure di sicurezza, i prenotati devono presentarsi in biglietteria almeno 30 minuti prima dell’orario.

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Accessibilità disabili
L’accesso all’area del Foro Romano può avvenire:
• dall’ingresso di Largo della Salaria Vecchia n. 6, lungo via dei Fori imperiali, con un ascensore per superare il dislivello di circa 6,50 metri tra il piano stradale e il Foro Romano.
• dall’elevatore collocato presso l’Arco di Tito.
Sono presenti servizi igienici idonei.

Per conoscere i percorsi vedi

Comunicato stampa  

 

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