Un film di Mario Martone, “Il giovane favoloso”, incentrato sulla vita di Giacomo Leopardi,  è stato in programmazione  al cinema.

Leopardi soggiornò a Roma, “questa città che non finisce mai”,  in due occasioni: dal novembre del 1822 all’aprile dell’ anno successivo; poi, dall’ ottobre  del 1831 al marzo 1832.

Durante la prima permanenza, il poeta  venne ospitato dagli zii in una soffitta del  palazzo Antici  Mattei, nel centro di Roma a ridosso del Portico di Ottavia. Il cortile del palazzo merita una visita; appare come un museo di marmi antichi all’aria aperta: una vera e propria galleria archeologica, tra  busti e bassorilievi, statue, epigrafi, tutti disposti in elaborate cornici di stucco. La raccolta prosegue lungo la scala che conduce al loggiato.

A Roma, un luogo amato, probabilmente l’ unico,  è il sepolcro di Torquato Tasso, nella cappella del monastero di Sant’ Onofrio sul Gianicolo.

Una targa commemorativa, posta in via della Croce 29, nel rione Campo Marzio, ricorda il secondo soggiorno romano del poeta.