Secondo appuntamento dedicato alla cucina ebraica romanesca ed al suo forte legame con la tradizione che ci offre ricette storiche legate alla stagionalità ed alle feste religiose con un occhio di riguardo alla scelta dei prodotti enogastronomici secondo i rigorosi precetti religiosi che identificano i cibi permessi, ovvero “kasher” in ebraico, e garantiscono genuinità e rigorose verifiche, con una filiera controllata, tendenzialmente a chilometro zero, certificata da un’autorità rabbinica esterna. Cura particolare viene posta nella scelta degli ingredienti, tutti rigorosamente selezionati, prevalentemente poveri e di stagione. Tanta attenzione permette di conoscere la composizione esatta dei piatti facilitando la vita a tutti coloro che hanno intolleranze alimentari. Tra i piatti legati alla forte tradizione a carattere prevalentemente familiare, tramandata nel corso dei secoli oralmente, la crostata di ricotta e visciole è un grande classico, un dolce irrinunciabile della cucina ebraica romana. L’avete mai assaggiata? Chi si trova a Roma deve assolutamente provare l’originale al Ghetto, in uno dei forni storici ma chi abita lontano dalla capitale o non può concedersi con facilità una passeggiata nel cuore storico della città  non deve rinunciarci. Questa la nostra ricetta per prepararla in casa.

La ricetta: Crostata di ricotta e visciole
Per realizzare la base di frolla:

–   400 g di farina 00
–   200 g di zucchero
–   200 g di burro a temperatura ambiente
–   4 tuorli d’uovo
–   scorza di limone

Per realizzare il ripieno:
–   400 g di ricotta
–   120 g di zucchero
–   1 uovo
–   2 cucchiai di sambuca
–   1 vasetto di confettura di visciole (o ciliegie se non riuscite a trovare quella di visciole)

Innanzi tutto è necessario preparare la frolla. Fate una fontana con farina e zucchero, poi tagliate a pezzetti il burro e mettetelo al centro della fontana. Aggiungete i tuorli sopra il burro e impastate tutti gli ingredienti il più velocemente possibile fino a formare una palla liscia. Avvolgete la pasta frolla nella pellicola da cucina e lasciatela riposare in frigorifero per almeno 30 minuti prima di utilizzarla. Quando la frolla è fredda, imburrate e infarinate una teglia da 24 cm. A questo punto schiacciate l’impasto sul fondo e tenetene da parte abbastanza per fare le strisce decorative della crostata da disporre sulla superficie del dolce. Spalmate uno strato di marmellata sulla frolla cruda. In una ciotola, a parte, mescolate la ricotta con lo zucchero, l’uovo e il liquore, poi versate tutto nella teglia. Decorate il dolce con le strisce di pasta frolla come per una crostata e infornate a 180° fino alla completa doratura, per circa un’ora; considerando che il tempo di cottura dipende anche dalla larghezza dello stampo e dallo spessore della frolla e della crema, controllate ai 45 minuti e poi lasciate cuocere ancora il dolce se non è ben cotto. Raffreddate il dolce e conservatelo in frigorifero fino al momento di servirlo.

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