La grande musica continua a essere protagonista della programmazione dell’Auditorium Parco della Musica con “Jazz Love”, entusiasmante rassegna dedicata al jazz e occasione unica per scoprirne i migliori interpreti italiani e internazionali.

Il 19 dicembre sarà il violoncello di Ernst Reijseger, compositore, performer e una delle figure più importanti della scena musicale contemporanea, a dare vita a opere piene di alta musicalità, bellezza, pura eleganza e sensibilità.
Reijseger, che ha collaborato con innumerevoli grandi artisti, è costantemente alla ricerca di nuovi linguaggi ed espressioni.

Il 31 gennaio 2019, Riccardo Del Fra presenterà il suo nuovo album “Moving people”, un insieme di composizioni sorprendenti e penetranti, che hanno dato vita a un album lirico, profondo, allo stesso tempo potente e delicato, con una scrittura impegnativa, ma che lascia ampio spazio all’improvvisazione e che lo hanno visto collaborare con straordinari musicisti internazionali.

Il progetto Xenia, nato dalla collaborazione trentennale di sei musicisti provenienti da diverse località d’Italia e da diverse esperienze musicali convergenti tutte nel jazz, animerà il palco sabato 27 aprile 2019. Le composizioni sono prevalentemente affidate al pianista pluripremiato Pino Jodice, compositore, arrangiatore e direttore d’orchestra jazz.
La formazione si completa con altri musicisti di straordinaria professionalità e dall’altissimo valore artistico, per un autentico viaggio musicale di grande musica ed esperienza.

Il 28 aprile 2019 torna sul palco dell’Auditorium il carismatico Joshua Redman, artista jazz dallo stile personale, fortemente legato alla tradizione e orientato a una raffinata costruzione melodica.
Un’inarrestabile ascesa artistica lo ha visto a capo di gruppi propri formati da musicisti destinati al successo, e dopo numerosi album in studio e collaborazioni con artisti di grande calibro, oggi Redman è tra i tenorsassofonisti più ammirati del panorama internazionale ed è considerato uno dei musicisti afroamericani più influenti tra quelli emersi alla fine del Novecento.

Il 3 ottobre 2019 sarà la volta di Brad Mehldau, pianista di formazione classica, presto convertito al jazz e salito alla ribalta giovanissimo negli anni Novanta. “Live in Tokyo” ne conferma la maturità raggiunta come solista e la rivista statunitensa di jazz “Down Beat” glorifica la sua arte premiandolo come miglior pianista jazz del 2004.
La sua formazione classica è evidente, e spesso suona una diversa melodia con ciascuna mano, in insoliti metri quali 5/4 e 7/4.
Artista dotato di una tecnica straordinaria, ha rivoluzionato il mondo del pianismo jazz con il suo stile unico e inimitabile, la raffinatezza armonica, la creatività e il senso polifonico della sua musica.

Una grande rassegna per gli appassionati del grande jazz e un’opportunità imperdibile per chi vuole conoscere le melodie emozionanti  più creative, libere e corali della musica.