La Fondazione Musica per Roma completa il progetto triennale dedicato alla danza e al balletto contemporanei europei con “Equilibrio Festival 2019Aurora Boreale a Roma”, dedicato ai Paesi Nordici (Danimarca, Finlandia, Islanda, Norvegia, Svezia) e ospitato nello splendido Auditorium Parco della Musica dal 10 febbraio al 26 febbraio 2019.

Il Festival, le cui precedenti edizioni dedicate rispettivamente a Germania e Francia hanno riscosso uno straordinario successo di pubblico e critica, vede alla direzione artistica Roger Salas con la consulenza di David Lopez e nasce con un preciso obiettivo culturale: evidenziare le relazioni storiche ed estetiche di ciascuno dei paesi a cui sono dedicate le diverse edizioni con l’Italia e la danza italiana e, contemporaneamente, mettere a fuoco i progressi e i cambiamenti nell’ambito delle avanguardie coreutiche continentali.

L’edizione 2019 è ispirata all’aurora boreale, evento naturale poetico e metaforico, ammantato di mistero e magia, eccezionale fenomeno atmosferico che ha ispirato artisti in tutti i campi e di tutti i tempi e, sin dall’antichità, definito “danza della luce”.
Tale straordinario avvenimento, documentato dalla moderna astrofotografia, è costantemente in grado di meravigliare lo spettatore con i propri colori e le proprie forme, esattamente come riesce a fare l’affascinante arte della danza.

Si inizia il 10 febbraio con il ritorno in scena del Maestro svedese Mats Ek che, alle ore 18 presso la Sala Petrassi, presenterà una celebrazione della danza della maturità con tre coreografie: “Memory” (2004) duetto insieme ad Ana Laguna, in cui un uomo segue il filo dei ricordi, e il palcoscenico si trasforma nello spazio che divideva con la sua donna.
Il passato diventa presente, ciò che era perduto si fonde in una nuova realtà.
La Laguna danzerà poi al fianco del francese Yvan Auzely in “Axe” (2015), spaccare legna da ardere; per lui una questione di importanza pratica, per lei un preoccupante atto di violenza. Le loro visioni contrastanti provocano un confronto. Il risultato è una nuova unione. L’accetta è ancora affilata.
Per concludere, il video di “Old and Door” (1991), coreografia creata da Ek per la madre Birgit Cullbert, pioniera della danza moderna in Svezia: una vecchia oltrepassa una porta che conduce a ricordi, desideri e timori, ma che si apre anche verso spazi ignoti, stanze mai visitate prima d’ora.

I danzatori della Zero Visibility Corp della celebre coreografa norvegese Ina Christel Johannessen si esibiranno il 12 febbraio alle 21 nella Sala Petrassi con ”Frozen Songs”: nei recessi freddi e bui della Svalbard Global Seed Vault è conservata l’origine della vita.
Sotto la direzione dell’ONU, qui si custodisce il futuro del mondo. È questo lo scenario che fa da sfondo alla produzione, realizzata in collaborazione con i video artisti cinesi Feng Jiangzhou e Zhang Lin e il duo musicale belga Stray Dogs, per una performance straordinaria focalizzata sulla sopravvivenza.

Il 14 febbraio alle 21 sarà il danese Pontus Lidberg, coreografo, regista, danzatore e direttore artistico dal 2018 del Danish Dance Theatre, a presentare “Siren”, una nuova coreografia indipendente che prende il nome dalle creature mitologiche che attiravano i marinai con il loro canto, costringendoli a gettarsi in mare.
Il desiderio di Ulisse, il canto delle sirene e i temi del mito sono fonte di ispirazione di una creazione in cui la Sonata per pianoforte n. 18 in sol maggiore di Franz Schubert si fonde e contrasta con la musica originale del compositore svedese Stefan Levin.
L’esibizione è accompagnata da proiezioni di film concettuali che dialogano con la danza. Acqua, e immagini dell’acqua, creano un mondo definito dal mare, il luogo in cui vivono le Sirene e i marinai possono perdersi e morire.

La Finlandia sarà protagonista, domenica 17 febbraio, con due appuntamenti: alle 18, nella Sala Petrassi, la Alpo Aaltokoski Company, compagnia di danza contemporanea fondata nel 1995 dal coreografo Alpo Aaltokoski, una delle figure chiave della danza finlandese, presenterà “Brothers”.
La coreografia per tre danzatori prosegue il viaggio di scoperta iniziato con il duetto “Together” (2010) sul tema del procedere insieme, affrontando il legame tra le persone, l’importanza profonda dello stare insieme e, all’opposto, il dolore dell’allontanamento. Nella condivisione e nell’abbandono della dimensione individuale per quella collettiva emerge qualcosa di più grande.

Alle 21 il Teatro Studio Borgna ospiterà il PMCE Parco della Musica Contemporanea Ensemble diretto da Tonino Battista, che presenterà “Maa”, cioè “terra”, della compositrice finlandese Kaija Saariaho.
Ciascuno dei pezzi che compongono l’opera è scritto per un organico derivato dal complessivo di sette strumenti e solo nell’ultimo brano si utilizza l’intero organico, composto da flauto, arpa, percussioni, violino, viola, violoncello, tastiera, con musica elettronica dal vivo e registrata. La partitura fonda sull’idea di metamorfosi musicali e di transizioni da un materiale all’altro, con interessanti possibilità di interazione con la danza.

La Norvegia salirà sul palco mercoledì 20 febbraio alle 21 nella Sala Petrassi con Hallgrim Hansegård e “GotoGuta”, con cui si mettono in discussione le aspettative e gli stereotipi che il contatto di danza tra gli uomini potrebbero suscitare nello spettatore. Hansegård costruisce una coreografia che oscilla tra dinamiche di gruppo ed espressione individuale, lasciando il posto all’espressione di ogni ballerino, in un dialogo con un giovane violinista, virtuoso quanto i performer e parte integrale della drammaturgia.

Il coreografo Jefta van Dinther per il Cullbergbaletten porta la Svezia in scena martedì 26 febbraio alle 21, chiudendo così la rassegna con “Protagonist”, sua seconda grande produzione e riflessione sull’umanità.
Canzoni di rivoluzione e danze di evoluzione raccontano come la gente si aggrega, si accetta e dà ruoli, mentre istinto, resistenza e compulsione testimoniano continuamente la battaglia che ogni singolo individuo combatte, lottando per sentirsi parte di qualcosa, alla ricerca di un significato o una credenza comune. La voce fuori campo e i brani registrati sono di Elias, la rivelazione della musica svedese che nel 2015 ha scalato le classifiche con il singolo di debutto “Revolution”, il sound design e la musica di David Kiers, le scene del duo di artisti Simka e le luci di Minna Tiikkainen.

In collaborazione con Nordic Council of Ministers, Nordisk Kulturfond, Embassy de Denmark Rome, Ambasciata di Finlandia Roma, Royal Norwegian Embassy, Embassy of Sweden Rome, Accademia Nazionale di Danza.

dal 10-2-2019 al 26-2-2019

Sede Auditorium Parco della Musica

Indirizzo

Viale Pietro De Coubertin, 30

Email: info@musicaperroma.it

Sito web: http://www.auditorium.com/rassegna/equilibrio_festival_2019-19514.html

Telefono: 0039 06 80241281

Periodo

10-2-2019 al 26-2-2019