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L’edificio che ospita il Museo Hendrik Christian Andersen è stato costruito tra il 1922 e il 1925 su disegno dello stesso artista norvegese naturalizzato americano, nella tipologia della “palazzina con annesso studio di scultura”, poco oltre la Porta del Popolo e, nel 1935, soprelevato di un intero piano con una fascia di pitture allegoriche in stile neorinascimentale. Villa Helene viene lasciata in eredità dall’artista allo stato italiano nel 1940, anno della sua morte e nel 1999 viene presa in carico dal Ministero dei Beni culturali.
Al piano terra la Galleria – sala di rappresentanza espositiva – e lo Studio – atelier per l’ideazione delle opere e la modellazione delle forme – accolgono le monumentali statue, i busti-ritratto e i disegni-progetto per il World Center of Communication.
L’appartamento al primo piano, un tempo abitazione, costituisce uno spazio espositivo sia per le raccolte permanenti sia per mostre temporanee dedicate ai rapporti tra l’Italia e gli artisti stranieri del XIX, XX e XXI secolo.

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