«Disneyland Paris attira ogni anno oltre 15milioni di visitatori; la London Eye, 10.000 al giorno, tre milioni e mezzo l’anno, la Tour Eiffel oltre 6 milioni». Prosegue la missione a Berlino del delegato al turismo Antonio Gazzellone, che oggi visita le principali attrazioni di proprietà della Merlin Entertainments, la società inglese proprietaria dell’acquario sotto il laghetto dell’Eur. «L’industria dell’intrattenimento a Londra e Parigi, così come a Berlino, convive perfettamente con il patrimonio storico. Senza Disneyland, ad esempio, Roma e Parigi avrebbero sicuramente lo stesso numero di presenze turistiche. Il servizio de “Il Sole 24 ore” riporta dati e fatti incontrovertibili e veritieri. Sono le attrazioni ed i parchi a tenere banco nel settore. Investire anche a Roma nel sistema dei parchi, all’interno di uno più complesso che si chiama Secondo Polo turistico, è stata un’intuizione geniale di chi mi ha preceduto,che ha compreso che il rilancio del turismo passa attraverso una modernizzazione del concetto stesso di turismo. Con il secondo polo infatti Roma moltiplicherà la sua offerta aprendola a cinque nuovi sistemi che andranno ad integrarsi con quella culturale archeologica religiosa  che fa di Roma una meta unica al mondo. I sistemi museali parigini e londinesi attirano milioni di visitatori ogni anno; solo Notre Dame de Paris nel 2009 è stata visitata da 13,6 milioni di turisti; nel 2010 il Louvre ha richiamato 8milioni e mezzo di visitatori. A Londra vige lo stesso criterio: l’industria dell’intrattenimento vive in grande armonia con il patrimonio culturale. La “London eye” è l’attrazione turistica a pagamento più nota della capitale britannica. Con un biglietto di 22 euro attira circa 3milioni e 500 mila visitatori l’anno; eppure non mancano i visitatori del sistema museale, come testimoniano gli oltre 5 milioni di visitatori del British Museum, della Tate Modern, e i quasi 5 milioni della National Gallery, tutti a ingresso gratuito. La London Tower, con 2milioni e 400mila visitatori, incassa dai soli biglietti circa 50milioni di euro annui. A Berlino, Legoland è al terzo posto della classifica europea dei parchi, ed il Museo delle Cere Madame Toussauds è un marchio che da 200 anni incanta milioni di persone in molte città. Questi esempi dimostrano che il binomio arte/intrattenimento costituisce un’accoppiata vincente per ambo le parti, portando occupazione e indotto economico di grande portata. Quando anche il secondo polo sarà ultimato e funzionerà a pieno regime, saranno realizzati oltre 80.000 posti di lavoro,  una risorsa ed un’opportunità incredibile di sviluppo per Roma».

 

Roma, 9/03/2012