Vittoriano

Alla morte di Vittorio Emanuele II, nel 1878, fu deciso di innalzare un monumento che celebrasse il Padre della Patria e con lui l’intera stagione risorgimentale. Nel 1880 fu bandito un primo concorso internazionale, vinto dal francese Nenot, al quale però non fece seguito una fase attuativa del progetto. Nel successivo concorso, bandito nel 1882, la partecipazione fu riservata ai soli progettisti italiani. Fu anche stilato un dettagliato elenco di indicazioni per il progetto, che prescrivevano “un complesso da erigere sull’altura settentrionale del Campidoglio, in asse con la via del Corso; una statua equestre in bronzo del Re; uno sfondo architettonico di almeno trenta metri di lunghezza e ventinove d’altezza, lasciato libero nella forma ma atto a coprire gli edifici retrostanti e la laterale Chiesa di Santa Maria in Aracoeli”. I concorrenti ebbero un anno di tempo per consegnare il progetto. Le proposte presentate furono 98 e delle tre selezionate per la scelta finale la commissione reale votò all’unanimità quella di Giuseppe Sacconi, giovane architetto marchigiano.


Mercati dell’antiquariato

Antiquariato, oggettistica, abbigliamento nuovo e usato, scarpe, dischi, cd sono i protagonisti dei mercatini che il sabato e la domenica occupano alcune delle piazze e delle strade più frequentate di Roma.
Per tutti coloro che sono sempre alla ricerca di idee originali, di un oggetto ormai fuori moda ma evergreen, i mercatini dell’antiquariato sono un’occasione per trovare prodotti di ogni genere a prezzi competitivi.
Di seguito te ne segnaliamo alcuni tra i più conosciuti:

Porta Portese è il più famoso e più grande mercato di Roma. Si estende in un’area compresa tra piazza Ippolito Nievo in alto, via Ettore Rolli a sinistra, via Portuense fino alla Porta omonima a destra. Il mercato racchiude più di 1000 espositori e merci di ogni tipo, dal mobile antico alle imitazioni delle scarpe di marca, dai francobolli agli utensili per la cucina, ma anche pezzi da collezione e oggetti passati di moda. Di norma molto affollato richiede qualche ora per essere visitato tutto. Si tiene ogni domenica dalle ore 7.30 alle 14.00 in Viale di Trastevere.
Sito web è: www.portaportesemarket.it

Mercatino di Ponte Milvio con prodotti di antiquariato la 2° e la 4° domenica del mese, e prodotti di artigianato la 3° domenica, è aperto dalle 9.00 alle 18.00 e si trova in Piazzale di Ponte Milvio vicino la Torretta Valadier. 0039 335 5804254

Antiquariato a Piazza Verdi è aperto la quarta domenica di ogni mese dalle 9.00 al tramonto. Si trova in Piazza Giuseppe Verdi per contattarlo chiama lo 0039 06 8552723 – 8552773

Mercato delle Stampe in Largo della Fontanella Borghese, dal lunedì al sabato dalle 9.30 alle 18.00, propone libri, stampe antiche e filatelia.

Borghetto Flaminio uno tra i più noti tra i mercatini dell’antiquariato, si trova in Piazza della Marina 32, tutte le domeniche (chiuso ad agosto) dalle 10.00 alle 19.00. Telefono 0039 06 5880517


Basilica di Santa Maria Maggiore

La basilica di Santa Maria Maggiore è la più importante delle chiese romane dedicate alla Madonna ed è anche  la meglio conservata.
Sorge sulla sommità del colle Esquilino ed è la sola ad aver conservato la primitiva struttura paleocristiana, sia pure arricchita da successive aggiunte.
La costruzione avvenne su una chiesa precedente, costruita grazie ai finanziamenti di un ricco patrizio romano: Giovanni.
La leggenda vuole che Giovanni, assieme alla moglie, non avendo figli, avesse deciso di dedicare una chiesa alla Vergine Maria apparsa loro in sogno nella notte tra lunedì 4 e martedì 5 agosto del 352 d.C.
La Madonna li aveva informati che un miracolo avrebbe indicato loro il luogo su cui costruire la chiesa. Anche il papa Liberio fece lo stesso sogno e il giorno seguente, recatosi sull’Esquilino, lo trovò coperto di neve. Il papa stesso tracciò il perimetro dell’edificio e la chiesa fu costruita a spese dei due coniugi.
Ancora oggi, ogni anno, il 5 agosto viene rievocato il miracolo della neve con un’apposita celebrazione durante la quale, dalla sommità della basilica, vengono liberati in aria dei petali bianchi che producono un effetto davvero suggestivo, da non perdere.


Basilica di San Giovanni in Laterano

Un itinerario nella Roma Cristiana non può non contemplare San Giovanni in Laterano.

Definita “madre di tutte le chiese del mondo”, la Basilica di San Giovanni in Laterano rappresenta l’ideale trait d’union tra epoca pagana ed epoca cristiana. Nata, infatti, come edificio per riunioni pubbliche e per l’amministrazione della giustizia, con la diffusione del nuovo credo si trasforma in maestosa struttura ecclesiastica, adatta ad accogliere un gran numero di fedeli.

La Basilica sorge sullo stesso luogo della basilica eretta da Costantino intorno al 314 su terreni già di proprietà della nobile famiglia dei Laterani, dalla quale prende nome tutta l’area. Ripetutamente danneggiata e restaurata, la basilica fu continuamente arricchita nel corso dei secoli.

La sua facciata settecentesca, costruita da Alessandro Galilei, è un preludio al magnifico interno ideato dal Borromini, al quale papa Innocenzo X Pamphili, in vista del Giubileo del 1650, affidò il rifacimento dell’interno.

L’impianto complessivo a cinque navate venne comunque conservato, così come il cinquecentesco, ricchissimo, soffitto a cassettoni della nave mediana.

Se vi trovate qui, meritano senz’altro una visita il museo, che raccoglie preziosi arredi liturgici, e il chiostro, capolavoro dell’arte cosmatesca dove si conservano elementi architettonici, sculture e ornati dell’antica basilica.


Basilica di San Paolo fuori le Mura

La Basilica di San Paolo fuori le Mura è una delle quattro basiliche papali di Roma, la seconda più grande dopo quella di San Pietro.

La chiesa si erge sul luogo che la tradizione indica come quello della sepoltura dell’apostolo Paolo.

Qui i primi cristiani eressero una cappella sepolcrale successivamente trasformata in basilica da Costantino e consacrata, sempre secondo la tradizione, nel 324 da papa Silvestro I.

Già nel 385 si dette inizio alla ricostruzione in forme più ampie del tempio, terminata nel 395 al tempo dell’imperatore Onorio.

Divenuta una delle tappe più importanti del pellegrinaggio a Roma, la sua forma attuale si deve a Pasquale Belli che, in collaborazione con altri architetti, la ricostruì tra il 1825 e il 1854.


Basilica di San Pietro

L’imponenza della facciata seicentesca di Carlo Maderno rende l’idea delle mastodontiche dimensioni della Basilica di San Pietro, ancora oggi una delle chiese più grandi al mondo.
La primitiva Basilica di San Pietro, un edificio di dimensioni paragonabili all’attuale, fu eretta intorno al 320 dall’imperatore Costantino nel luogo dove, secondo la tradizione, era stato sepolto l’apostolo Pietro.
Nel corso dei secoli e sotto svariati pontificati ebbe inizio quel lungo processo che, in circa duecento anni e con il concorso di moltissimi artisti (Bramante, Michelangelo, Bernini), avrebbe portato al completo rifacimento della primitiva basilica costantiniana.
La cupola ideata da Michelangelo sorprende per dimensioni e armonia, caratteristiche che si apprezzano nell’impegnativa ma gratificante salita che permette di ammirarne da vicino sia l’interno che l’esterno.
Tra i tanti capolavori, assolutamente da non perdere la Pietà di Michelangelo, l’opera che stupisce da secoli per tecnica ed emotività.

Uno splendido colonnato di 284 colonne di ordine dorico e ottantotto pilastri in travertino di Tivoli circonda la Basilica di San Pietro, come volesse accogliere in un simbolico abbraccio i fedeli in visita.

La splendida architettura del colonnato fu commissionata da Papa Alessandro VII Chigi a Bernini, il quale dispose radialmente le quattro file di 284 colonne, di cui aumentò gradualmente il diametro, riuscendo così a mantenere invariate le relazioni proporzionali tra gli spazi e le colonne anche nelle file esterne.

Grazie a questo accorgimento, lo spettatore raggiungendo i dischi di porfido ai lati dell’obelisco vede il colonnato come composto da un’unica fila di colonne.


Musei Capitolini

Nati nel  1471 quando papa Sisto IV donò alcune statue di bronzo alla cittadinanza sono i più antichi musei pubblici del mondo.

Le raccolte dei Musei Capitolini sono esposte nei due edifici che insieme al Palazzo Senatorio delimitano la piazza del Campidoglio: il Palazzo dei Conservatori e il Palazzo Nuovo. I due palazzi sono  collegati tra loro da una galleria sotterranea che ospita la Galleria Lapidaria e conduce all’antico Tabularium, le cui arcate monumentali si affacciano sul Foro Romano.

All’interno è conservato l’originale della statua equestre in bronzo di Marco Aurelio.

 

Vale la pena fare una sosta al punto di ristoro dei Musei Capitolini, sulla suggestiva terrazza di Palazzo Caffarelli, il locale offra un panorama veramente spettacolare. Ci si può fermare per il brunch, per mangiare sandwich e sfizi vari, bere un caffè o un tè, un cocktail o un liquore.

Guarda il video dei Musei Capitolini:

 

Guarda il video dei Musei Capitolini


Ricette romane

TONNARELLI CACIO E PEPE
Piatto tipicamente romano, pratico e veloce da preparare.

Ingredienti per 4 persone:
400 g di spaghetti
200 g di Pecorino grattugiato
un buon cucchiaio di pepe

Preparazione:
Cuocete gli spaghetti in abbondante acqua salata. Scolateli lasciandoli leggermente brodosi. Aggiungete abbondante pecorino grattugiato e pepe. Serviteli caldi.

SALTI IN BOCCA ALLA ROMANA
Ecco la ricetta classica dei salti in bocca alla romana, una delizia della cucina romana semplice e genuina che vi piacerà tantissimo!

Ingredienti per 4 persone:
Fettine di vitello 600 gr
prosciutto crudo 250 gr
salvia
burro
sale
pepe

Preparazione:
farcite le fettine, quindi mettete su ogni fettina di vitello qualche foglia di salvia coprendola con una fetta di prosciutto e tenendo unito il tutto con uno stecchino. Mettete poi in una padella del burro e fate cuocere la carne a fuoco alto, aggiungete il sale e il pepe e il piatto è pronto.

SPAGHETTI ALLA CARBONARA

Famosi in tutto il mondo, i veri spaghetti alla carbonava vanno preparati rigorosamente col guanciale di maiale, anche se alcuni preferiscono la più magra pancetta.

Ingredienti per 4 persone:
400 g di spaghetti
200 g di guanciale o pancetta affumiata
4 uova
80 g di parmigiano grattugiato
olio q.b.
sale q.b.
pepe q.b.

Preparazione:
Cuocete gli spaghetti in abbondante acqua salata e scolateli al dente.
Nel frattempo tagliate a dadini il guanciale e rosolatelo in un tegame con poco olio; sbattete in un’insalatiera le 4 uova intere ed aggiungete il parmigiano grattugiato con un buon pizzico di pepe nero. Una volta scolata la pasta versatevi sopra l’uovo sbattuto e la pancetta con il suo olio bollente. Mescolate bene fintanto che le uova non risultino rapprese e servite il tutto ben caldo.

GNOCCHI DI SEMOLINO
Ingredienti
250g di semolino
1l di latte
150g di parmigiano
100g di burro
2 tuorli d’uovo
sale
noce moscata
Preparazione
Portare ad ebollizione il latte con il sale e versarvi il semolino mescolando continuamente con un cucchiaio di legno per circa 15 minuti. Togliete dal fuoco e aggiungetevi una noce di burro, la noce moscata ed i tuorli. Amalgamate con cura e rovesciate il composto su un piano. Stendetelo facendo uno strato dello spessore di circe 1 cm aiutandovi con un coltello bagnato, coprite con un canovaccio e lasciate raffreddare per almeno un paio d’ore. Con un piccolo bicchiere (4 cm di diametro), ritagliare dei dischi. Imburrate una pirofila, disponete sul fondo i ritagli dell’impasto e spolverateli di parmigiano. Fate un secondo strato con i dischi di semolino, accavallandoli leggermente e cospargendoli di parmigiano. Mettete gli gnocchi nel forno già caldo a 200° per circa 15 minuti, fino a quando la superficie avrà preso un bel colore dorato.


Musei Vaticani e Cappella Sistina

I magnifici e vastissimi Musei Vaticani rappresentano uno dei complessi museali più grandi e interessanti del mondo. E proprio per questo motivo le code all’ingresso sono davvero lunghissime, in particolar modo nei periodi di alta stagione come Natale, Pasqua e durante la primavera.

Premunirsi, quindi, di una buona dose di pazienza, verrà sicuramente ripagata all’interno!
E’ preferibile, comunque, prenotare il biglietto on line o direttamente la visita guidata, con questa operazione risparmierete tempo ed eviterete le lunghe code all’ingresso.

Il complesso dei musei Vaticani racchiude al suo interno diversi musei: Museo Pio Clementino, Museo Chiaramonti, Museo Gregoriano Etrusco, Museo Gregoriano Egizio, Museo Gregoriano Profano, Museo Pio Cristiano, Museo Missionario Etnologico, Collezione d’Arte Religiosa Moderna, Gallerie Superiori, Museo della Biblioteca Vaticana, Pinacoteca e naturalmente l’ineguagliabile Cappella Sistina.

Per visitarli tutti non basta un intero giorno, quindi sarebbe meglio indossare un abbigliamento comodo e stabilire dall’inizio  ciò che si vuole vedere.
L’ultima domenica di ogni mese i musei rimarranno aperti e gratuiti.


La tradizione della cucina romana

La cucina romana è essenzialmente una cucina di origine popolare che utilizza soprattutto ingredienti semplici, arricchita da ricette importate dalle tradizioni dei popoli che nei secoli hanno abitato il territorio di Roma e dintorni.

I piatti sono spesso sbrigativi, molto unti, ma allo stesso tempo assai saporiti. Noti in tutto il mondo i rigatoni alla pajata o la coda alla vaccinara, derivano dalla necessità dei macellai di non gettar via nulla.

Le carni preferite dai romani sono i volatili e il capretto, da qui il famoso pollo coi peperoni, preparato spesso in occasione del ferragosto, e l’abbacchio allo scottadito (pezzi di abbacchio cotti con l’osso che viene mangiato con le dita e, quindi, scottandosi), tutto questo accompagnato da puntarelle con acciughe o carciofi alla giudia.
Con il latte proveniente dall’agro romano viene preparato dell’ottimo formaggio meglio conosciuto col nome di pecorino romano, notoriamente assaporato insieme alle fave.
A completare il quadro non mancano i dolci, il maritozzo mangiato con la panna o le frappe e le castagnole, dolci tipici del carnevale.


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